Addio colliri?

 

BEDFORD (USA) – I Punctum Plugs sono dei tappetti di silicone, invisibili, che vengono impiantati nei canali lacrimali.

L’Ocular Therapeutix, tramite un comunicato stampa, ha informato di aver avviato uno studio su 10 pazienti per testare l’efficacia di un innovativo sistema di punctum plugs, capace di rilasciare un antibiotico molto efficace: la morifloxacina. 

Dopo 10 giorni dall’applicazione dei tappetti in silicone (avvenuta immediatamente dopo l’intervento per cataratta), il 100% dei plugs è rimasto nel dotto lacrimale, cosa tanto importante da essere considerata l’obiettivo primario dello studio.

Test farmacocinetici (la farmacocinetica è la branca della farmacologia che studia l'assorbimento dei farmaci) hanno dimostrato, inoltre, che i livelli del farmaco si sono mantenuti costantemente tra i 2000 e i 3000 ng/ml,

 

ossia ben al di sopra del livello necessario ad inibire lo sviluppo di noti batteri come lo Staphylococcus aureus, lo Staphylococcus epidermidis e lo Streptococcus pneumoniae.

“Questo sistema risulta essere estremamente versatile e compatibile con una gran varietà di prescrizioni mediche per numerose patologie oculari. Inoltre, è possibile adattare il prodotto alla durata del trattamento – da pochi giorni a diversi mesi – necessario a combattere il problema,” ha affermato il Dott. Antonio Pascotto, medico oculista.

“Il successo di questi test clinici conferma la validità della nostra piattaforma tecnologica che ci consente di progredire con i nostri studi anche in altri campi, dalla lotta al glaucoma, alle allergie e alla secchezza oculare”, ha infine dichiarato il Dott. Amar Sawhney, presidente della Ocular Therapeutix.

 
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  • Il cross-linking nel cheratocono migliora l'acuità visiva e riduce la miopia e l'astigmatismo

     

    Br J Ophthalmol. 2013; 97 (4) :433-437.

     

    • 31 mag 2013

    Secondo un recente studio, il cross-linking corneale arresta la progressione del cheratocono per almeno 4 anni.

    I ricercatori hanno analizzato 30 pazienti con cheratocono lieve o moderato sottoposti, in un periodo variabile fra 4 e 6 anni prima, in un solo occhio, a cross-linking del collagene corneale con riboflavina e raggi UV-A. L'età media dei pazienti al tempo in cui si erano sottoposti al trattamento era di 26,3 anni; l'intervallo medio tra il cross-linking e la valutazione clinica è stato di 53,3 mesi.

    Nei casi esaminati, dopo 4-6 anni dall'intervento, il difetto refrattivo (la miopia e l'astigmatismo) e l'acuità visiva per lontano sono migliorati in maniera significativa; i valori topografici di curvatura corneale e gli altri indici correlati, che sono elevati in casi di cheratocono, sono risultati notevolmente diminuiti.

    Lo spessore corneale centrale, che nel cheratocono si riduce sensibilmente, è risultato aumentato dopo il trattamento di cross-linking.

    In nessun occhio trattato si è riscontrata una progressione del cheratocono e nessun soggetto esaminato ha perso più di un decimo di acuità visiva. Infine, valutando gli occhi non trattati dei 30 casi esaminati, si è notato che in 7 occhi si è avuta una progressione del cheratocono.



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