L'Avastin è efficace nella retinopatia diabetica grave

 

Nel trattamento della retinopatia diabetica grave, la somministrazione di Avastin all'interno del corpo vitreo, prima della vitrectomia, può determinare eccellenti esiti clinici; inoltre, l'Avastin facilita le manovre del chirurgo e riduce le complicanze che potrebbero verificarsi durante l'intervento o nei giorni successivi.

È quanto emerge da uno studio coordinato da Li-Qin Zhao, dell'ospedale Xinhua di Shanghai (Cina), che ha usato la metodologia della Cochrane collaboration. Lo studio ha preso in esame i risultati intraoperatori e postoperatori.

 

Le evidenze intraoperatorie hanno dimostrato che l'incidenza di sanguinamento intraoperatorio era inferiore nel gruppo in pretrattamento con Avastin rispetto al gruppo sottoposto solo a vitrectomia. Il gruppo in pretrattamento con Avastin ha richiesto un tempo minore per l'intervento chirurgico rispetto al gruppo di controllo.

I risultati postoperatori hanno indicato che, nel gruppo di pazienti sottoposti ad iniezione di Avastin, il tempo per il riassorbimento del sangue era più breve e l'acuità visiva finale era migliore. L'impiego di Avastin non ha comportato un incremento significativo di altre complicazioni degne di rilievo, come per esempio distacco retinico e reintervento.

Br J Ophthalmol, 2011 Jan 27. [Epub ahead of print]

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  • Il cross-linking nel cheratocono migliora l'acuità visiva e riduce la miopia e l'astigmatismo

     

    Br J Ophthalmol. 2013; 97 (4) :433-437.

     

    • 31 mag 2013

    Secondo un recente studio, il cross-linking corneale arresta la progressione del cheratocono per almeno 4 anni.

    I ricercatori hanno analizzato 30 pazienti con cheratocono lieve o moderato sottoposti, in un periodo variabile fra 4 e 6 anni prima, in un solo occhio, a cross-linking del collagene corneale con riboflavina e raggi UV-A. L'età media dei pazienti al tempo in cui si erano sottoposti al trattamento era di 26,3 anni; l'intervallo medio tra il cross-linking e la valutazione clinica è stato di 53,3 mesi.

    Nei casi esaminati, dopo 4-6 anni dall'intervento, il difetto refrattivo (la miopia e l'astigmatismo) e l'acuità visiva per lontano sono migliorati in maniera significativa; i valori topografici di curvatura corneale e gli altri indici correlati, che sono elevati in casi di cheratocono, sono risultati notevolmente diminuiti.

    Lo spessore corneale centrale, che nel cheratocono si riduce sensibilmente, è risultato aumentato dopo il trattamento di cross-linking.

    In nessun occhio trattato si è riscontrata una progressione del cheratocono e nessun soggetto esaminato ha perso più di un decimo di acuità visiva. Infine, valutando gli occhi non trattati dei 30 casi esaminati, si è notato che in 7 occhi si è avuta una progressione del cheratocono.



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