Topografia Corneale


Martedì, 1º marzo 2011 

Sirius - Installato presso il Centro Oculistico Pascotto il Topografo Corneale che combina il Disco di Placido con la Telecamera diSchiempflug

Il Topografo Sirius (CSO, Italia) è stato installato in questi giorni presso il Servizio di Chirurgia Refrattiva del Centro Oculistico Pascotto. È una delle prime installazioni in Campania di questo avanzato sistema di topografia e tomografia del segmento anteriore.

 

 

Sirius - Sistema Diagnostico Completo del Segmento Anteriore dell'Occhio

 


Sirius, CSO

 

Il Sirius permette un'analisi molto dettagliata della cornea, sia della superficie anteriore sia della superficie posteriore, analizzando circa un milione di punti della parte anteriore e posteriore della cornea in 2 secondi. Unendo il sistema Schiempflug camera (noto come Pentacam) ed il collaudato sistema di acquisizione tramite Disco di Placido, l'apparecchio si pone al di sopra di ogni altro sistema diagnostico per la cornea.

 

 

È uno strumento di grande aiuto per lo screening e la diagnosi precoce dei pazienti affetti da cheratocono, per monitorare i pazienti sottoposti aCrosslinking Corneale, e per monitorare e selezionare i candidati alla chirurgia refrattiva (femtolasikPRKlenti fachiche).

 

 

Nel software del Sirius è anche compresa l'analisi del Segmento Anteriore, utile per il glaucoma, per valutare la densità della cataratta, per la realizzazione di lenti a contatto su misura, la profondità della camera anteriore, ecc.

Il nome Sirius è stato scelto di proposito, dato che indica la stella più luminosa del cielo notturno. Il Sirius ha caratteristiche uniche come la capacità di processare le immagini, la rapidità di acquisizione, un software per l'altimetria corneale ed un sistema di acquisizione separato per la pupillometria e la densitometria che lo pongono ai vertici dei sistemi tomografici e topografici per l'analisi del Segmento Anteriore dell'occhio.

OculisticaPascotto.com

 

La topografia corneale è l'esame d'elezione per la diagnosi e lo studio dell'evoluzione del cheratocono. La proiezione sulla cornea di anelli a diametri differenti (disco di Placido) è uno strumento efficace per lo studio della superficie corneale che viene utilizzato anche oggi, nella maggior parte dei topografi in commercio.

I dati ricavati dalla riflessione sulla cornea degli anelli vengono integrati da appositi software e algoritmi, che li trasformano in mappe colorate (topografiche) estremamente precise in grado di analizzare accuratamente (con una risoluzione di pochi micron) la forma e la regolarità della cornea. Infatti il topografo rappresenta lo strumento a nostra disposizione sia per una corretta diagnosi, sia per una valutazione dell’eventuale progressione del cheratocono.

 

L’esame deve essere effettuato dopo aver sospeso l’uso delle lenti a contatto per un periodo variabile (20-40 gg a secondo del tipo di lenti semirigide o morbide, della curvatura corneale, del periodo di utilizzo, etc.).

La topografia corneale si effettua con il paziente che fissa il centro di una serie di anelli concentrici luminosi e la mappa colorimetrica (topografia), elaborata con varie formule di lettura, ci consente di valutare forma, estensione, asimmetria ed irregolarità dell’astigmatismo, alterazioni come il cheratocono, la degenerazione marginale pellucida, il cheratoglobo, il “warpage” da lenti a contatto e di studiare eventuali cicatrici e lesioni, della cornea.

Attraverso questo esame è possibile evidenziare tutte le alterazioni di riflessione della cornea e quindi cogliere le anomalie, anche le più precoci, della curvatura corneale come nei cheratoconi iniziali.

 

fonte: assocheratocono.org

 
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Ultime News

  • Il cross-linking nel cheratocono migliora l'acuità visiva e riduce la miopia e l'astigmatismo

     

    Br J Ophthalmol. 2013; 97 (4) :433-437.

     

    • 31 mag 2013

    Secondo un recente studio, il cross-linking corneale arresta la progressione del cheratocono per almeno 4 anni.

    I ricercatori hanno analizzato 30 pazienti con cheratocono lieve o moderato sottoposti, in un periodo variabile fra 4 e 6 anni prima, in un solo occhio, a cross-linking del collagene corneale con riboflavina e raggi UV-A. L'età media dei pazienti al tempo in cui si erano sottoposti al trattamento era di 26,3 anni; l'intervallo medio tra il cross-linking e la valutazione clinica è stato di 53,3 mesi.

    Nei casi esaminati, dopo 4-6 anni dall'intervento, il difetto refrattivo (la miopia e l'astigmatismo) e l'acuità visiva per lontano sono migliorati in maniera significativa; i valori topografici di curvatura corneale e gli altri indici correlati, che sono elevati in casi di cheratocono, sono risultati notevolmente diminuiti.

    Lo spessore corneale centrale, che nel cheratocono si riduce sensibilmente, è risultato aumentato dopo il trattamento di cross-linking.

    In nessun occhio trattato si è riscontrata una progressione del cheratocono e nessun soggetto esaminato ha perso più di un decimo di acuità visiva. Infine, valutando gli occhi non trattati dei 30 casi esaminati, si è notato che in 7 occhi si è avuta una progressione del cheratocono.



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