Test di Schirmer

 

Definizione

Il test di Schirmer viene utilizzato per verificare se l'occhio produce una quantità di lacrime sufficiente a mantenerlo umido.

Sinonimi
Test delle lacrime; Test lacrimale; Test dell'occhio secco

Come si svolge
Il medico provvede a posizionare una striscia di carta tra la palpebra inferiore e l'occhio. Questo procedimento viene effettuato in entrambi gli occhi contemporaneamente. Prima del test, potrebbe essere somministrato un collirio in grado di ridurre la sensibilità del bulbo oculare, per evitare una lacrimazione eccessiva degli occhi dovuta all'irritazione causata dalla carta.

L'esatta procedura può variare a seconda dei casi, ma quasi sempre gli occhi vengono tenuti chiusi delicatamente per alcuni minuti. Stringere troppo le palpebre o stropicciarsi gli occhi durante il test potrebbe causare risultati anomali.


Trascorsi pochi minuti dall'inizio del test, il medico provvede a rimuovere la carta e misurare il suo grado di umidità.

Come prepararsi al test
L'unica accortenza da osservare è rimuovere le lenti a contatto prima di effettuare il test.

Cosa si prova
Alcuni soggetti ritengono che tenere a contatto con l'occhio la striscia di carta possa causare fastidio e irritazione.

Perché viene effettuato il test?
Questo test viene effettuato per verificare se l'occhio produce lacrime in quantità carente o eccessiva.

 

 

Link utili:

6 trattamenti efficaci per l'occhio secco

 
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  • Il trattamento della presbiopia con la 'visione mista' determina risultati efficaci

    • 20 maggio 2013

    MILANO - La "visione mista" ottenuta con il laser risolve efficacemente il problema della presbiopia sia in pazienti miopi che in pazienti ipermetropi.

    La Presbyond (Carl Zeiss Meditec) è una via di mezzo fra la micro-monovisione ed il trattamento standard bilaterale che aumenta la profondità di campo mediante la realizzazione di un'aberrazione sferica.

    Viene trattato l'occhio dominante per vedere da lontano e l'occhio non dominante viene lasciato leggermente miope per vedere da vicino, lasciando circa una diottria e mezzo di miopia. Inoltre, viene aumentata la profondità di campo di ciascun occhio con una ablazione ottimizzata dal fronte d'onda per aumentare l'aberrazione sferica e creare un gradiente del potere di refrazione costante per tutta la zona ottica.

     

    Ciò crea una 'fusione' naturale delle immagini provenienti dai due occhi. La visione mista, infatti, è un approccio bilaterale che, contrariamente alla monovisione convenzionale, è ben accettata e richiede davvero poco tempo per il neuroadattamento.

    I risultati del trattamento Presbyond in due gruppi rispettivamente di 18 e 23 presbiti miopi e presbiti ipermetropi sono i seguenti: in entrambi i gruppi, il 100% dei pazienti ha raggiunto la visione monoculare per vicino di almeno J2. Il valore massimo di J1 è stato ottenuto dall'89% dei miopi e dal 73% degli ipermetropi. In visione binoculare, il 61% del gruppo di pazienti miopi ed il 74% del gruppo di pazienti ipermetropi ha ottenuto i 10/10 da lontano ed ha letto l'ultima riga dell'ottotipo per vicino (J1).

    I risultati sono rimasti stabili nel tempo, con solo una lieve regressione nel gruppo degli ipermetropi a distanza di un anno dal trattamento.

    Liberatoria: Il sottoscritto non ha interessi finanziari con la Zeiss Meditec.

     

    Antonio Pascotto



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