Schema di Hess

Test dello Schema di Hess

Il test dello schermo Hess è stato progettato da Walter Rudolf Hess nel 1908 ed ha poi subito delle modifiche negli anni successivi.

 

 


Hess è stato un neurofisiologo famoso che è stato insignito del Premio Nobel nel 1949 per i suoi studi sull'organizzazione funzionale del sistema nervoso vegetativo.

Il test originale utilizzava uno schermo nero sul quale era segnata una griglia quadrata. Il test si basa sulla dissociazione del colore utilizzando dei filtri complementari di colore rosso e verde. L'uso di tali filtri massimizza la deviazione oculare. Un obiettivo rosso è illuminato o proiettato in alcuni punti di incrocio della griglia. Una luce verde viene proiettata dal paziente ed il tutto viene registrato da un esaminatore.

Il test viene ripetuto per l'altro occhio e, al termine, ne risulta un grafico che mostra il range di rotazione oculare di ogni occhio.

Per effettuare l'esame a Napoli o Caserta è possibile prenotare chiamando il numero unico 081.554.27.92

Parole chiave: schermo di Hess, schermo di Lancaster, diplopia, confusione, Walter Rudolph Hess, visione doppia, strabismo.

Antonio Pascotto

 
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Ultime News

  • Il cross-linking nel cheratocono migliora l'acuità visiva e riduce la miopia e l'astigmatismo

     

    Br J Ophthalmol. 2013; 97 (4) :433-437.

     

    • 31 mag 2013

    Secondo un recente studio, il cross-linking corneale arresta la progressione del cheratocono per almeno 4 anni.

    I ricercatori hanno analizzato 30 pazienti con cheratocono lieve o moderato sottoposti, in un periodo variabile fra 4 e 6 anni prima, in un solo occhio, a cross-linking del collagene corneale con riboflavina e raggi UV-A. L'età media dei pazienti al tempo in cui si erano sottoposti al trattamento era di 26,3 anni; l'intervallo medio tra il cross-linking e la valutazione clinica è stato di 53,3 mesi.

    Nei casi esaminati, dopo 4-6 anni dall'intervento, il difetto refrattivo (la miopia e l'astigmatismo) e l'acuità visiva per lontano sono migliorati in maniera significativa; i valori topografici di curvatura corneale e gli altri indici correlati, che sono elevati in casi di cheratocono, sono risultati notevolmente diminuiti.

    Lo spessore corneale centrale, che nel cheratocono si riduce sensibilmente, è risultato aumentato dopo il trattamento di cross-linking.

    In nessun occhio trattato si è riscontrata una progressione del cheratocono e nessun soggetto esaminato ha perso più di un decimo di acuità visiva. Infine, valutando gli occhi non trattati dei 30 casi esaminati, si è notato che in 7 occhi si è avuta una progressione del cheratocono.



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