Cataratta secondaria - Una conseguenza frequente della chirurgia della cataratta

Domenica 18 Gennaio 2015 06:08


Una delle più comuni conseguenze della chirurgia della cataratta è l'opacizzazione della capsula posteriore. Il fenomeno viene frequentemente descritto come "cataratta secondaria", ma in realtà non è una cataratta. Una volta che la cataratta viene rimossa, infatti, non ritorna più!

Durante l'intervento di cataratta, il chirurgo rimuove il cristallino naturale dell'occhio, divenuto opaco, e lo sostituisce con una lente intraoculare (IOL). La sottile membrana che circonda il cristallino naturale (chiamata capsula del cristallino) resta intatta durante l'intervento chirurgico e la IOL di solito viene impiantata nel suo interno.

Quando viene asportata la cataratta, il chirurgo fa di tutto per integra la capsula del cristallino, in quanto questa servirà poi come supporto per in nuovo cristallino che dovrà essere impiantato.

Col passare del tempo, la parte posteriore della capsula può diventare opaca, causando la cosiddetta cataratta secondaria.

In alcuni casi, se l'opacizzazione progredisce in modo significativo, la vista può addirittura essere peggiore di quanto non fosse prima della chirurgia della cataratta.


Trattamento della cataratta secondaria

Fortunatamente, un laser YAG può risolvere il problema dell'opacità della capsula posteriore in modo sicuro, efficace e indolore. Questa procedura, nota come capsulotomia YAG laser, spesso può essere eseguita nello studio del medico oculista.


La capsulotomia YAG prevede pochi semplici passi:

  • Di solito l'occhio è dilatato prima della procedura, con alcune gocce di collirio.
  • Un laser elimina la capsula posteriore opaca che si trova sull'asse visivo, senza fare nessuna incisione meccanica (nessun taglio).
  • L'occhio non viene bendato ed il paziente può subito tornare a casa.

 

La procedura richiede solo pochi minuti ed è del tutto indolore; non si verifica nessun disagio dopo l'intervento.

Per i pazienti non molto collaboranti, come i bambini e le persone con disabilità mentali, può essere necessario eseguire l'intervento in sedazione.

Dopo la capsulotomia YAG laser, si possono riprendere immediatamente le normali attività anche se talvolta si notano dei corpi mobili all'interno dell'occhio che svaniscono nell'arco di poche settimane.

Nella maggioranza dei casi ci si può aspettare di migliorare la propria vista dopo poche ore. Come per qualsiasi intervento, però, è opportuno chiamare il medico oculista se la vista peggiora o se non si riscontrano benefici.




Per prenotare una capsulotomia yag laser presso il nostro Centro, telefonare allo 081 554 2792.

Ultimo aggiornamento ( Domenica 18 Gennaio 2015 06:53 )
 
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