La cataratta

Lunedì 02 Settembre 2013 07:27


Che cos'è, precisamente, la cataratta?

La cataratta è l'opacizzazione della lente naturale, situata all'interno dell'occhio, dietro la pupilla. Questa lente, chiamata anche cristallino, è come l'obiettivo di una macchina fotografica e serve a mettere a fuoco la luce sulla retina, nella parte interna e posteriore dell'occhio. 

Con l'età (ma anche per altri fattori), si verifica l'opacizzazione lenta e progressiva del cristallino. Questa opacizzazione è chiamata 'cataratta'.

Con l'avanzare del processo di opacizzazione, la vista diventa meno nitida e si determina abbagliamento, fino al punto da rendere difficoltose le comuni attività quotidiane. 

A seconda del tipo di cataratta, l'opacizzazione può richiedere anni o mesi per progredire fino a diventare, come si diceva una volta, una cataratta 'matura'.


Perché viene la cataratta?

La cataratta è comunemente causata da un processo naturale di invecchiamento (sei persone su 10, dopo i 60 anni, presentano una forma almeno iniziale di cataratta).

L'opacità può verificarsi anche per una predisposizione ereditaria, per traumi, malattie (come il diabete), farmaci (steroidi/cortisone), difetti congeniti o esposizione prolungata al sole senza protezione.


Come viene curata la cataratta?

Non ci sono farmaci, gocce, occhiali o esercizi che possano prevenire o curare la cataratta.

L'unico trattamento efficace è quello chirurgico, che consiste nel rimuovere il cristallino opaco (la cataratta), e sostituirlo con un impianto di lente intraoculare (IOL) per consentire di mettere a fuoco i raggi luminosi sulla retina. Durante l'intervento si utilizzano ultrasuoni ad alta frequenza per disintegrare delicatamente ed aspirare la cataratta, mediante una sonda inserita nell'occhio attraverso una piccola incisione.


Le lenti intraoculari (IOL)

Le IOL non solo determinano una visione più nitida, ma spesso migliorano la vista a livelli che quasi non ci si immagina.

Le IOL standard sono monofocali e, agendo come se fossero delle lenti a contatto interne, permettono di solito di ottenere una buona vista da lontano (per la guida, per guardare la TV, ecc.). La maggioranza dei pazienti cui vengono impiantate queste lenti ha ancora bisogno di occhiali da lettura. 

Le più recenti IOL "premium", invece, sono progettate per fornire più zone di messa a fuoco, permettendo così di vedere da vicino e da lontano con poca o nessuna dipendenza dagli occhiali. Il chirurgo oculista aiuta a determinare quale tipo di IOL è migliore per l'occhio da operare, basandosi anche sulle condizioni di salute oculare e sullo stile di vita del soggetto in esame.


Quand'è che ci si dovrebbe sottoporre all'intervento chirurgico per cataratta?

Non è necessario aspettare fino a quando la cataratta non è così matura che quasi non si vede più nulla. In realtà, se si aspetta troppo, la cataratta può farsi così densa che l'operazione diventa più difficile e quindi più rischiosa. 

Noi diciamo ai nostri pazienti che, se la cataratta impedisce di svolgere con tranquillità le normali attività, dei nuovi occhiali non possono essere d'aiuto e, se non esistono altre condizioni che potrebbero annullarne i benefici (come la degenerazione maculare grave), allora è il momento per sottoporsi all'operazione.


Perché le persone esitano, prima di decidere di operarsi per cataratta?

Alcuni pensano di essere troppo vecchi o credono che la scarsa vista è inevitabile, che sia un malessere da sopportare, legato all'invecchiamento.

È bene che tutti sappiano che la perdita della vista dovuta alla cataratta è di solito recuperabile e, con le tecniche avanzate e le attrezzature di oggi, la rimozione della cataratta è una delle operazioni ambulatoriali statisticamente più sicure, anche per i più anziani.


Cosa bisogna fare prima dell'intervento per cataratta?

Una volta che il paziente decide di operarsi, noi oculisti dobbiamo mettere in campo la preparazione e l'esperienza accumulata negli anni per mirare ad ottenere il miglior risultato possibile. 

Acquisiamo allora informazioni sulla lunghezza dell'occhio e la curvatura della cornea che, tramite un particolare software, ci consentono di calcolare il potere della lente intraoculare che andrà a sostituire la lente naturale, divenuta opaca. 

Riusciamo quindi a personalizzare il tipo di impianto e la tecnica chirurgica sulla base delle esigenze del paziente, tenendo in considerazione le condizioni di salute generale, i problemi legati al diabete o dovuti a patologie retiniche, lo stile di vita ed altri fattori. 

È importante che nessuno di noi perda mai di vista il fatto che, anche se eseguiamo migliaia di interventi per cataratta, ogni paziente è unico e va valutato secondo le proprie caratteristiche specifiche.


Che cosa succede dopo l'intervento per cataratta?

Dopo l'intervento chirurgico, i pazienti tornano a casa e riprendono quasi tutte le proprie attività in poche ore. La vista migliora notevolmente in pochi giorni.

In genere, coloro che si operano sono così contenti di vedere le immagini più luminose e più nitide che non vedono l'ora di operarsi al secondo occhio.


I sintomi della cataratta

E' una sorta di auto-test. Chiedete a voi stessi:

• Avete difficoltà a vedere, anche con gli occhiali o lenti a contatto (e le modifiche delle lenti non vi hanno aiutato)?
• Avete la vista offuscata o sdoppiata? 
• Avete bisogno di più luce per leggere o per vedere in genere? 
• Siete a disagio ad uscire la sera, a causa della scarsa vista? 
• Evitate le luci di notte, perché vedete dei raggi o degli aloni intorno alle fonti di luce? 
• Evitate anche la luce del sole, la luce intensa vi dà fastidio? 
• Avete difficoltà nel leggere caratteri piccoli o nel compilare moduli? 
• I colori non sono brillanti come una volta? 
• Avete difficoltà a vedere l'orologio digitale o i numeri dei canali sul televisore? 
• Avete problemi a vedere il cibo nel piatto? 
• Avete difficoltà nel salire o scendere le scale? 
• Urtate contro gli oggetti o cadete facilmente? 
• Avete difficoltà a svolgere le attività quotidiane (cucinare, pulire, guidare, ecc.) o nel praticare i vostri hobby (guardare la TV, ricamare, fare sport, ecc.)? 
• La vista da lontano (nel vedere la TV, i segnali stradali, nei supermercati, ecc.) sta peggiorando?

Rispondere "sì" a una sola di queste domande può significare che avete una cataratta. Se è così, è consigliabile programmare una visita oculistica accurata presso il vostro oculista di fiducia.


Per la protezione degli occhi, dalla cataratta e dalle malattie più comuni:

• Sottoporsi periodicamente a controlli oculistici, perché le malattie degli occhi non sempre hanno sintomi. Le persone al di sopra dei 40 anni dovrebbero sottoporsi a visita almeno una volta ogni due anni. Se si ha il diabete, è necessario un controllo almeno una volta l'anno.
• Proteggere gli occhi dal sole con occhiali da sole e un cappello.
• Non fumare.
• Controllare la pressione del sangue.
• Mangiare cibi sani, tra cui (al solito...) molta frutta e verdura a foglia verde.


Per quali motivi è meglio non rimandare l'intervento per CATARATTA?

1. L'intervento di asportazione della cataratta con impianto di lente intraoculare viene effettuato da quasi 40 anni ed è la procedura chirurgica più comunemente eseguita nelle persone al di sopra dei 65 anni. Nella stragrande maggioranza dei pazienti la vista migliora di molto, spesso a livelli che neppure ci si immagina.

2. Anche un modesto miglioramento della vista può migliorare la qualità della vita (la capacità di leggere, scrivere, usare il telefono, guardare la TV, ecc.) e di ridurre lo stress psicologico legato alla scarsa capacità visiva (preoccupazione e frustrazione). La rimozione della cataratta migliora la vista, ma fa anche aumentare la quantità di luce che entra nell'occhio e migliora la percezione dei colori. Ciò, aumentando i livelli di cortisolo e melatonina, contribuisce al miglioramento dell'umore.

3. Uno studio ha dimostrato che le persone già sottoposte ad intervento per cataratta ed impianto di IOL dimezzano il rischio di incidenti d'auto (non hanno sconti, però, dalle assicurazioni...).

4. Si riduce il rischio di cadute e di fratture dell'anca. Molte fratture dipendono proprio dalle difficoltà visive (spesso dovute a cataratta).

5. Il tempo chirurgico è minimo ed il recupero è rapido. Utilizzando le ultime tecnologie, tra cui la rimozione della cataratta con ultrasuoni, l'intervento dura solo 10-15 minuti. Subito dopo, il paziente torna a casa e può riprendere quasi tutte le normali attività entro poche ore. La vista migliora notevolmente in pochi giorni.

Ultimo aggiornamento ( Domenica 29 Maggio 2016 19:28 )
 
free pokerfree poker

Ultime News

Cerca



Login



Iscriviti alla Newsletter

Inserisci la tua email!



Questo sito utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione ed inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di piu' clicca qui.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.