Lenti intraoculari fachiche nella miopia elevata: la sicurezza e l'efficacia

 

ROMA - Dati a lungo termine dimostrano che le IOL fachiche Cachet AcrySof sono sicure ed efficaci nella correzione della miopia elevata.

 

Approfondimenti:
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Dizionario Medico e Glossario: IOL fachiche


"Le lenti Cachet sono diventate il nostro standard per la correzione della miopia elevata, e le usiamo in cornee sottili per difetti che partono già dalle 6 diottrie di miopia", lo ha dichiarato il collega tedesco Michael Knorz, durante il recente congresso congiunto Refractive.online e SICCSO.

 

 

La prima IOL Cachet, della nota azienda statunitense Alcon, è stata impiantata nel 1999, e la lente ha ormai superato la prova del tempo per quanto riguarda le due principali preoccupazioni delle lenti a supporto angolare: la perdita delle cellule endoteliali e l'ovalizzazione della pupilla.

 

Il segreto del successo di questa lente rispetto ai modelli precedenti è il materiale morbido, che rende la lente capace di adattarsi all'anatomia dell'occhio e di superare, quindi, l'importante questione del dimensionamento.

 

La perdita di cellule endoteliali è di circa l'1% all'anno, che è al di sotto del limite del 2% stabilito dalle norme ISO per le IOL fachiche.

 

I dati ufficiali hanno raggiunto 5 anni di follow-up in 165 occhi. I risultati visivi sono eccellenti, visto che quasi tutti i pazienti guadagnano (e non perdono) linee di acutezza visiva. Il risultato refrattivo in media è migliorato notevolmente, passando da -10 diottrie a -0,25 diottrie, ed è rimasto stabile nei 5 anni di follow-up. Più del 96% dei pazienti di sono dichiarati soddisfatti, sia dopo 1 anno sia dopo 5 anni.

 

L'Alcon ha esteso lo studio sulla Cachet a 8 anni, continuando a monitorare i pazienti con frequenza annuale.

 

Anche i nostri pazienti vengono rivisti almeno ogni due anni, ed i risultati sono davvero soddisfacenti. Da quando abbiamo iniziato ad impiantare le lenti Cachet, il numero di procedure di impianto di IOL fachiche è aumentato considerevolmente.

 

  • Il sottoscritto non ha interessi commerciali con la Alcon

 

Antonio Pascotto Blog medici: AntonioPASCOTTO

 

 
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Ultime News

  • Il cross-linking nel cheratocono migliora l'acuità visiva e riduce la miopia e l'astigmatismo

     

    Br J Ophthalmol. 2013; 97 (4) :433-437.

     

    • 31 mag 2013

    Secondo un recente studio, il cross-linking corneale arresta la progressione del cheratocono per almeno 4 anni.

    I ricercatori hanno analizzato 30 pazienti con cheratocono lieve o moderato sottoposti, in un periodo variabile fra 4 e 6 anni prima, in un solo occhio, a cross-linking del collagene corneale con riboflavina e raggi UV-A. L'età media dei pazienti al tempo in cui si erano sottoposti al trattamento era di 26,3 anni; l'intervallo medio tra il cross-linking e la valutazione clinica è stato di 53,3 mesi.

    Nei casi esaminati, dopo 4-6 anni dall'intervento, il difetto refrattivo (la miopia e l'astigmatismo) e l'acuità visiva per lontano sono migliorati in maniera significativa; i valori topografici di curvatura corneale e gli altri indici correlati, che sono elevati in casi di cheratocono, sono risultati notevolmente diminuiti.

    Lo spessore corneale centrale, che nel cheratocono si riduce sensibilmente, è risultato aumentato dopo il trattamento di cross-linking.

    In nessun occhio trattato si è riscontrata una progressione del cheratocono e nessun soggetto esaminato ha perso più di un decimo di acuità visiva. Infine, valutando gli occhi non trattati dei 30 casi esaminati, si è notato che in 7 occhi si è avuta una progressione del cheratocono.



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