Buone notizie per gli occhi degli anziani

 

Secondo un nuovo studio della Northwestern Medicine, gli anziani di oggi hanno minori problemi di vista rispetto a coloro che erano anziani negli anni '80. Il miglioramento delle tecniche di chirurgia della cataratta e la riduzione della prevalenza della degenerazione maculare sono ritenuti gli artefici di questo cambiamento.


Lo studio, pubblicato sulla rivista Ophthalmology, indica che nel 1984 il 23 per cento degli over 65 aveva difficoltà nella lettura del giornale per problemi di vista. Nel 2010, invece, c'è stato un miglioramento statistico del 58 per cento, visto che solo il 9,7 per cento degli anziani manifestava le medesime difficoltà.

 

Il mantenimento di una buona vista, inoltre, ha limitato il fisiologico declino dello svolgimento di attività quotidiane, come lavarsi, vestirsi o muoversi all'interno o all'esterno della casa. Gli anziani di oggi, quindi, grazie al miglioramento delle capacità visive, riescono ad essere decisamente più autonomi rispetto a quanto accadeva nelle generazioni passate!


I risultati sono davvero entusiasmanti, perché sono un'ulteriore conferma che i sistemi di diagnostica e di screening, e gli interventi terapeutici per le malattie degli occhi legate all'età, hanno migliorato la vita degli anziani.


Lo studio ha utilizzato i dati raccolti fra 1984 ed il 2010 attraverso due importanti sondaggi americani, il National Health Interview Survey e il Survey of Income and Program Participation.


Le risposte dei sondaggi hanno evidenziato come i problemi di vista possono influire sulle attività quotidiane e la qualità della vita delle persone e, inoltre, ci hanno aiutato ad analizzare la percentuale e la gravità delle disabilità visive degli anziani.


Anche se questo studio non aveva lo scopo di valutare i motivi della riduzione della percentuale di anziani con deficit visivi, è possibile riconoscere le principali ragioni che sono alla base di questo fenomeno:


- Miglioramento delle tecniche e dei risultati nella chirurgia della cataratta;


- Riduzione del numero dei fumatori, con conseguente diminuzione della prevalenza della degenerazione maculare;


- Miglioramento e maggiore disponibilità dei trattamenti terapeutici per il diabete, nonostante sia aumentata la presenza di diabetici nella popolazione generale.


Studi futuri dovranno individuare quali altre strategie terapeutiche possono prevenire il decadimento visivo degli anziani e, soprattutto, dovremo impegnarci per rendere le cure disponibili a più ampie fasce di popolazione. In questo senso, i costanti tagli all'assistenza pubblica non lasciano ben sperare, ma un sistema di forze private e la solidarietà delle sempre più diffuse onlus potranno colmare questa lacuna (si legga qui per informazioni sul nostro impegno in proposito).

 

Antonio Pascotto

 
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  • Il trattamento della presbiopia con la 'visione mista' determina risultati efficaci

    • 20 maggio 2013

    MILANO - La "visione mista" ottenuta con il laser risolve efficacemente il problema della presbiopia sia in pazienti miopi che in pazienti ipermetropi.

    La Presbyond (Carl Zeiss Meditec) è una via di mezzo fra la micro-monovisione ed il trattamento standard bilaterale che aumenta la profondità di campo mediante la realizzazione di un'aberrazione sferica.

    Viene trattato l'occhio dominante per vedere da lontano e l'occhio non dominante viene lasciato leggermente miope per vedere da vicino, lasciando circa una diottria e mezzo di miopia. Inoltre, viene aumentata la profondità di campo di ciascun occhio con una ablazione ottimizzata dal fronte d'onda per aumentare l'aberrazione sferica e creare un gradiente del potere di refrazione costante per tutta la zona ottica.

     

    Ciò crea una 'fusione' naturale delle immagini provenienti dai due occhi. La visione mista, infatti, è un approccio bilaterale che, contrariamente alla monovisione convenzionale, è ben accettata e richiede davvero poco tempo per il neuroadattamento.

    I risultati del trattamento Presbyond in due gruppi rispettivamente di 18 e 23 presbiti miopi e presbiti ipermetropi sono i seguenti: in entrambi i gruppi, il 100% dei pazienti ha raggiunto la visione monoculare per vicino di almeno J2. Il valore massimo di J1 è stato ottenuto dall'89% dei miopi e dal 73% degli ipermetropi. In visione binoculare, il 61% del gruppo di pazienti miopi ed il 74% del gruppo di pazienti ipermetropi ha ottenuto i 10/10 da lontano ed ha letto l'ultima riga dell'ottotipo per vicino (J1).

    I risultati sono rimasti stabili nel tempo, con solo una lieve regressione nel gruppo degli ipermetropi a distanza di un anno dal trattamento.

    Liberatoria: Il sottoscritto non ha interessi finanziari con la Zeiss Meditec.

     

    Antonio Pascotto



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