Lenti a contatto, impariamo ad usarle

 



L’applicazione e l’uso delle lenti a contatto possono essere eseguiti solo quando le condizioni anatomo-funzionali dell’occhio del paziente lo consentono. Esistono infatti alcuni fattori di rischio, rilevabili dallo specialista, che possono risultare responsabili di complicanze o dell’insorgenza di fenomeni di intolleranza.

Il medico specialista e l’ottico applicatore della lente sono consapevoli di tali
problematiche e solo dopo un accurato esame del soggetto possono consigliare o meno l’uso delle lenti a contatto.

Per utilizzare le lenti a contatto in sicurezza è necessario seguire attentamente le istruzioni d’uso per una corretta applicazione, rimozione, pulizia e manutenzione.

Al fine di evitare danni agli occhi è importante verificare l’assenza di
controindicazioni dal medico oculista e sottoporsi a controlli periodici.

- Utilizzare le lenti a contatto sterili e non oltre il periodo raccomandato.

- Al termine del periodo di utilizzo raccomandato nella confezione (giornaliero, bisettimanale, mensile ecc.) le lenti dovranno essere sostituite con un nuovo paio.


- E’ necessario rimuovere le lenti e consultare il medico in caso di arrossamenti, bruciori, sensazione di corpo estraneo o eccessiva lacrimazione, vista offuscata o altri disturbi della vista.

- I farmaci diuretici, antistaminici, decongestionanti, tranquillanti possono provocare secchezza dell’occhio; in tal caso è necessario consultare il medico oculista.

- Se una sostanza chimica viene a contatto con gli occhi, sciacquare immediatamente e recarsi subito dal medico.

- Evitare l’esposizione a vapori nocivi o lacche per capelli.

- Utilizzare sempre soluzioni per lenti a contatto non scadute, ogni volta che si ripongono le lenti, e non usare mai acqua corrente per sciacquarle.

- Non mettere mai le lenti in bocca per umidificarle.

- Consultare il medico per le modalità di utilizzo durante le attività sportive.

- Evitare l’uso di lenti a contatto in occasione di bagni al mare, in piscina e di
docce nei luoghi pubblici.

- Evitare l’uso di saponi contenenti creme, lozioni od oli cosmetici prima di
utilizzare le lenti.

L’inosservanza delle norme per la corretta utilizzazione delle lenti a contatto può provocare gravi danni all’occhio.


Raramente possono verificarsi ulcere corneali, responsabili di menomazioni visive.

Il rischio di contrarre la cheratite ulcerosa aumenta in caso di inosservanza delle norme d’igiene e di uso in caso di utilizzo delle lenti per un tempo più prolungato rispetto a quello raccomandato.

Il rischio di cheratite ulcerosa aumenta notevolmente nei fumatori.

Le lenti a contatto con protezione UV non sostituiscono gli occhiali da sole perché non ricoprono totalmente l’intero segmento anteriore. Pertanto, i portatori di lenti a contatto devono continuare a portare gli occhiali da sole in caso di esposizione ai raggi UV.

Decreto Ministeriale pubblicato sulla G.U. n. 64 del 18/03/03, Art. 1 comma 3

 

 

 
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  • Il cross-linking nel cheratocono migliora l'acuità visiva e riduce la miopia e l'astigmatismo

     

    Br J Ophthalmol. 2013; 97 (4) :433-437.

     

    • 31 mag 2013

    Secondo un recente studio, il cross-linking corneale arresta la progressione del cheratocono per almeno 4 anni.

    I ricercatori hanno analizzato 30 pazienti con cheratocono lieve o moderato sottoposti, in un periodo variabile fra 4 e 6 anni prima, in un solo occhio, a cross-linking del collagene corneale con riboflavina e raggi UV-A. L'età media dei pazienti al tempo in cui si erano sottoposti al trattamento era di 26,3 anni; l'intervallo medio tra il cross-linking e la valutazione clinica è stato di 53,3 mesi.

    Nei casi esaminati, dopo 4-6 anni dall'intervento, il difetto refrattivo (la miopia e l'astigmatismo) e l'acuità visiva per lontano sono migliorati in maniera significativa; i valori topografici di curvatura corneale e gli altri indici correlati, che sono elevati in casi di cheratocono, sono risultati notevolmente diminuiti.

    Lo spessore corneale centrale, che nel cheratocono si riduce sensibilmente, è risultato aumentato dopo il trattamento di cross-linking.

    In nessun occhio trattato si è riscontrata una progressione del cheratocono e nessun soggetto esaminato ha perso più di un decimo di acuità visiva. Infine, valutando gli occhi non trattati dei 30 casi esaminati, si è notato che in 7 occhi si è avuta una progressione del cheratocono.



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