PRK o Femtolasik: quale tecnica scegliere?

La tecnica più appropriata per ogni paziente dipende anche dallo stile di vita (pazienti che non possono permettersi giorni di assenza dal lavoro o pazienti ansiosi, ad esempio, dovrebbero optare per l'altra tecnica, che si chiama FemtoLasik), da fattori economici (la PRK è decisamente più economica), dallo stato di salute della cornea (la presenza di cicatrici corneali dovrebbe far optare per la PRK, la secchezza oculare cronica può avere la preferenza della "Lasik con lembo sottile", ecc.).

Certamente la PRK è più fastidiosa della FemtoLasik nel post-operatorio, ha tempi di recupero più lunghi e può determinare un rischio di haze che nella FemtoLasik è assente, ma è una tecnica comunque efficace, che ancor oggi viene realizzata con notevole soddisfazione in tutto il mondo.

Il laser corregge sia la miopia che l'astigmatismo, e lo fa con molta precisione.

In bocca al lupo!

La FemtoLasik consente una ripresa quasi immediata delle proprie attività.
Ultimo aggiornamento: 25 giugno 2012
 
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  • Il trattamento della presbiopia con la 'visione mista' determina risultati efficaci

    • 20 maggio 2013

    MILANO - La "visione mista" ottenuta con il laser risolve efficacemente il problema della presbiopia sia in pazienti miopi che in pazienti ipermetropi.

    La Presbyond (Carl Zeiss Meditec) è una via di mezzo fra la micro-monovisione ed il trattamento standard bilaterale che aumenta la profondità di campo mediante la realizzazione di un'aberrazione sferica.

    Viene trattato l'occhio dominante per vedere da lontano e l'occhio non dominante viene lasciato leggermente miope per vedere da vicino, lasciando circa una diottria e mezzo di miopia. Inoltre, viene aumentata la profondità di campo di ciascun occhio con una ablazione ottimizzata dal fronte d'onda per aumentare l'aberrazione sferica e creare un gradiente del potere di refrazione costante per tutta la zona ottica.

     

    Ciò crea una 'fusione' naturale delle immagini provenienti dai due occhi. La visione mista, infatti, è un approccio bilaterale che, contrariamente alla monovisione convenzionale, è ben accettata e richiede davvero poco tempo per il neuroadattamento.

    I risultati del trattamento Presbyond in due gruppi rispettivamente di 18 e 23 presbiti miopi e presbiti ipermetropi sono i seguenti: in entrambi i gruppi, il 100% dei pazienti ha raggiunto la visione monoculare per vicino di almeno J2. Il valore massimo di J1 è stato ottenuto dall'89% dei miopi e dal 73% degli ipermetropi. In visione binoculare, il 61% del gruppo di pazienti miopi ed il 74% del gruppo di pazienti ipermetropi ha ottenuto i 10/10 da lontano ed ha letto l'ultima riga dell'ottotipo per vicino (J1).

    I risultati sono rimasti stabili nel tempo, con solo una lieve regressione nel gruppo degli ipermetropi a distanza di un anno dal trattamento.

    Liberatoria: Il sottoscritto non ha interessi finanziari con la Zeiss Meditec.

     

    Antonio Pascotto



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