E' doloroso il laser per la miopia?

La Lasik, oggi nella sua variante FemtoLasik, è di gran lunga la tecnica di chirurgia refrattiva più diffusa nel mondo. E' stata eseguita su milioni di persone per trattare una vasta gamma di errori di rifrazione, compresi gli  astigmatismi di grado elevato.


Dato che la Lasik è un intervento chirurgico, e dato che esiste una tecnica di chirurgia refrattiva, la PRK, che può anche essere molto dolorosa, molte persone spesso si convincono che la Lasik sia dolorosa. Non è così: la Lasik è una tecnica indolore; talvolta possono presentarsi dei lievi fastidi, ma durano il tempo di un paio d'ore, e non sono accompagnati da un vero e proprio dolore.


Conoscere la FemtoLasik


La chirurgia viene eseguita da svegli. Se i pazienti si sentono eccessivamente in ansia, gli si possono somministrare dei blandi sedativi (es. Valium)  per farli sentire a proprio agio. Gli occhi vengono anestetizzati instillando gocce di collirio anestetico. Con il paziente rilassato, si procede all'operazione: grazie all'innovativo laser femtosecond, si crea un sottile e preciso lembo di tessuto corneale sulla superficie dell'occhio. Durante questa fase non si prova dolore, ma si può avvertire una sensazione di pressione sull'occhio. La fase successiva della FemtoLasik è quella in cui viene sollevato il lembo corneale e si espone lo strato centrale della cornea, lo stroma, su cui si applica l'energia di un altro laser, il laser ad eccimeri, che modifica la curvatura della cornea. Terminato il trattamento con il laser ad eccimeri, che dura circa un minuto, viene riposizionato il lembo (flap), che aderisce alla cornea spontaneamente. Dopo il trattamento si può avvertire prurito, irritazione e senso di corpo estraneo negli occhi, un disagio simile a ciò che si prova con una lente a contatto non ben indossata (i miopi conoscono questa sensazione...). Questi fastidi vengono tenuti sotto controllo con degli specifici colliri, prescritti immediatamente dopo l'operazione ma, di norma, la sensazione di granulosità svanisce poche ore dopo l'intervento.


Poiché l'energia laser viene applicata sotto la superficie corneale, nello strato intermedio della cornea, le fibre nervose, che sono diffuse soprattutto in superficie, non "registrano" il fatto che sia stato eseguito un intervento chirurgico. Questo è il motivo per cui con la FemtoLasik non si avverte alcun dolore. Si avverte più dolore quando ci va un dito nell'occhio!


Complicanze


Come qualsiasi intervento chirurgico, la LASIK può determinare alcune complicazioni che possono comportare dei disagi dopo l'operazione. I problemi relativamente più comuni sono:


- La secchezza degli occhi


- La percezione di aloni o di raggi intorno alle fonti luminose, causata spesso dalla secchezza oculare


- Sensibilità eccessiva alla luce (causata anch'essa dalla secchezza oculare)


- La necessità di mettere a fuoco per vedere meglio


Questi fastidi, in genere, si risolvono da soli col passare del tempo, quando si completa il processo fisiologico di guarigione. Nel suo complesso, insomma, la FemtoLasik è una procedura estremamente sicura ed efficace, essenzialmente indolore rispetto a molti altri tipi di interventi chirurgici. Anche se possono verificarsi alcuni disagi nel primo periodo che segue l'intervento, possiamo serenamente affermare che la percentuale di complicanze legate alla FemtoLasik è così bassa da renderle irrisorie.


Antonio Pascotto

 
free pokerfree poker

Cerca

Ultime News

  • Il cross-linking nel cheratocono migliora l'acuità visiva e riduce la miopia e l'astigmatismo

     

    Br J Ophthalmol. 2013; 97 (4) :433-437.

     

    • 31 mag 2013

    Secondo un recente studio, il cross-linking corneale arresta la progressione del cheratocono per almeno 4 anni.

    I ricercatori hanno analizzato 30 pazienti con cheratocono lieve o moderato sottoposti, in un periodo variabile fra 4 e 6 anni prima, in un solo occhio, a cross-linking del collagene corneale con riboflavina e raggi UV-A. L'età media dei pazienti al tempo in cui si erano sottoposti al trattamento era di 26,3 anni; l'intervallo medio tra il cross-linking e la valutazione clinica è stato di 53,3 mesi.

    Nei casi esaminati, dopo 4-6 anni dall'intervento, il difetto refrattivo (la miopia e l'astigmatismo) e l'acuità visiva per lontano sono migliorati in maniera significativa; i valori topografici di curvatura corneale e gli altri indici correlati, che sono elevati in casi di cheratocono, sono risultati notevolmente diminuiti.

    Lo spessore corneale centrale, che nel cheratocono si riduce sensibilmente, è risultato aumentato dopo il trattamento di cross-linking.

    In nessun occhio trattato si è riscontrata una progressione del cheratocono e nessun soggetto esaminato ha perso più di un decimo di acuità visiva. Infine, valutando gli occhi non trattati dei 30 casi esaminati, si è notato che in 7 occhi si è avuta una progressione del cheratocono.



Login