Il laser per la cataratta

 

Quando si pensa al laser per gli occhi, si tende a pensare all'intervento per la correzione della miopia. In realtà, ora anche la cataratta può essere rimossa utilizzando un laser.

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La ricerca per migliorare la visione dei pazienti non si ferma mai e non basta specializzarsi semplicemente nella rimozione della cataratta: gli impianti intraoculari (i cristallini artificiali) e le tecniche chirurgiche possono sempre essere perfezionati, per migliorare anche i risultati.

 

 

Prima dell'introduzione del laser nella chirurgia della cataratta, l'unica maniera per intervenire era quella di eseguire delle piccole incisioni negli occhi con una lama. Ora, invece, le incisioni possono anche essere fatte con un laser a femtosecondi, che consente poi una rimozione sicura e più precisa della cataratta. Con questo particolare laser, si può inoltre correggere l'astigmatismo, durante la stessa procedura di asportazione della cataratta.

 

Anche se ancor oggi continuiamo ad utilizzare la tecnica di asportazione classica della cataratta, si cominciano a riconoscere i benefici dell'applicazione del femtolaser in questo tipo di chirurgia. Da una recente pubblicazione, in effetti, è emerso che con il femtolaser i pazienti, dopo l'intervento, potevano godere di una vista migliore rispetto a coloro che si erano operati con la tecnica di incisione manuale.

 

Molte persone associano la cataratta con la vecchiaia, ma non è raro incontrare soggetti giovani che patiscono un calo visivo per effetto di una cataratta precoce o traumatica. Il processo di evoluzione della cataratta è così graduale, che spesso i pazienti non si rendono nemmeno conto di aver perso una parte della vista. Se si avvertono problemi visivi durante le attività sportive o durante il lavoro, la guida o la lettura, se si resta facilmente abbagliati durante la guida notturna, è possibile che ciò sia dovuto alla cataratta e che un intervento può offrire significativi benefici.

 

Non vi è alcun limite di età per sottoporsi ad intervento per cataratta: quando lavoravo ad Alessandria, con il mio amico Mauro Fioretto, abbiamo operato un uomo di ben 106 anni!

Nel momento in cui ci si rende conto che la vista non è più la stessa per via della cataratta, è già il momento di decidere per l'intervento: con tutti i vantaggi che un intervento per cataratta può dare, non ci pare che ci siano motivi validi per doverlo rimandare.

 

Antonio Pascotto

 
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  • Il trattamento della presbiopia con la 'visione mista' determina risultati efficaci

    • 20 maggio 2013

    MILANO - La "visione mista" ottenuta con il laser risolve efficacemente il problema della presbiopia sia in pazienti miopi che in pazienti ipermetropi.

    La Presbyond (Carl Zeiss Meditec) è una via di mezzo fra la micro-monovisione ed il trattamento standard bilaterale che aumenta la profondità di campo mediante la realizzazione di un'aberrazione sferica.

    Viene trattato l'occhio dominante per vedere da lontano e l'occhio non dominante viene lasciato leggermente miope per vedere da vicino, lasciando circa una diottria e mezzo di miopia. Inoltre, viene aumentata la profondità di campo di ciascun occhio con una ablazione ottimizzata dal fronte d'onda per aumentare l'aberrazione sferica e creare un gradiente del potere di refrazione costante per tutta la zona ottica.

     

    Ciò crea una 'fusione' naturale delle immagini provenienti dai due occhi. La visione mista, infatti, è un approccio bilaterale che, contrariamente alla monovisione convenzionale, è ben accettata e richiede davvero poco tempo per il neuroadattamento.

    I risultati del trattamento Presbyond in due gruppi rispettivamente di 18 e 23 presbiti miopi e presbiti ipermetropi sono i seguenti: in entrambi i gruppi, il 100% dei pazienti ha raggiunto la visione monoculare per vicino di almeno J2. Il valore massimo di J1 è stato ottenuto dall'89% dei miopi e dal 73% degli ipermetropi. In visione binoculare, il 61% del gruppo di pazienti miopi ed il 74% del gruppo di pazienti ipermetropi ha ottenuto i 10/10 da lontano ed ha letto l'ultima riga dell'ottotipo per vicino (J1).

    I risultati sono rimasti stabili nel tempo, con solo una lieve regressione nel gruppo degli ipermetropi a distanza di un anno dal trattamento.

    Liberatoria: Il sottoscritto non ha interessi finanziari con la Zeiss Meditec.

     

    Antonio Pascotto



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