Temperatura, sole ed ereditarietà possono favorire il glaucoma secondario

Studio pubblicato nel gennaio 2012 in Ophthalmology


Età, sesso e luogo di nascita sono importanti nel determinismo della Sindrome da Esfoliazione (ES), da noi detta anche PEC (PseudoEsfoliatio Capsulae). Questa è una malattia degli occhi, silente, che è una delle principali cause di glaucoma secondario ad angolo aperto. Inoltre, è dimostrato che la stessa sindrome aumenta il rischio di complicanze nella chirurgia della cataratta.

 

Anche se molti studi in tutto il mondo hanno già dimostrato l'importanza della malattia nel favorire il glaucoma, alcune caratteristiche epidemiologiche non erano ancora state chiarite. In questo studio, invece, è stato scoperto che le donne sono più vulnerabili a questa malattia rispetto agli uomini e che il luogo dove si vive può favorirne o meno lo sviluppo.

 

 

Nello studio sono stati utilizzati i dati di ben 78.955 donne41.191 uomini che risiedevano negli Stati Uniti. Queste persone sono state seguite per 20 anni o più ed hanno fornito informazioni dettagliate sul proprio luogo di residenza e sullo stile di vita, sì da poter consentire di esaminare le caratteristiche epidemiologiche del glaucoma esfoliativo.

 

Questo studio ha confermato l'associazione fra età, ereditarietà e sindrome da esfoliazione nel determinismo del glaucoma, ma ha anche fornito nuovi dati sulle associazioni con il sesso ed il colore degli occhi.

 

È importante sottolineare che coloro che risiedevano negli stati del centro-sud avevano una riduzione del rischio di sviluppare la malattia compresa fra il 47% ed il 75% rispetto a coloro che vivevano negli stati del nord.

 

Lo studio ha mostrato un aumento del rischio nelle donne, ma non è ancora chiaro come: se ciò dipende dalle differenze sesso-specifiche degli occhi, come le differenze di lunghezza assiale, o se piuttosto possa dipendere da fattori ambientali legati allo stile di vita, diverso nelle donne rispetto agli uomini.

 

Altri risultati sono:

 

Una storia familiare di glaucoma è stata associata con un rischio di sviluppare la malattia più che raddoppiato.

 

Il colore degli occhi (colore dell'iride) non sembra invece essere un fattore di rischio.

 

Un altro lavoro, pubblicato di recente, ha dimostrato che l'abbassamento della temperatura ambientale e la maggiore esposizione al sole aumentano il rischio di sviluppare la malattia. Questo nuovo lavoro dimostra una relazione tra la latitudine e la predisposizione al glaucoma secondario (più si è lontani dall'equatore, più rischi si corrono). Altri studi saranno necessari per stabilire in che modo i fattori ambientali concorrano allo sviluppo della ES.

 

Secondo il National Eye Institute, la ES è la principale causa conosciuta di glaucoma ad angolo aperto ed è una delle principali cause di perdita della vista. Con il rapido invecchiamento della popolazione, il numero di individui colpiti dalla malattia tenderà inevitabilmente a salire nei prossimi anni.

 
free pokerfree poker

Cerca

Ultime News

  • Il cross-linking nel cheratocono migliora l'acuità visiva e riduce la miopia e l'astigmatismo

     

    Br J Ophthalmol. 2013; 97 (4) :433-437.

     

    • 31 mag 2013

    Secondo un recente studio, il cross-linking corneale arresta la progressione del cheratocono per almeno 4 anni.

    I ricercatori hanno analizzato 30 pazienti con cheratocono lieve o moderato sottoposti, in un periodo variabile fra 4 e 6 anni prima, in un solo occhio, a cross-linking del collagene corneale con riboflavina e raggi UV-A. L'età media dei pazienti al tempo in cui si erano sottoposti al trattamento era di 26,3 anni; l'intervallo medio tra il cross-linking e la valutazione clinica è stato di 53,3 mesi.

    Nei casi esaminati, dopo 4-6 anni dall'intervento, il difetto refrattivo (la miopia e l'astigmatismo) e l'acuità visiva per lontano sono migliorati in maniera significativa; i valori topografici di curvatura corneale e gli altri indici correlati, che sono elevati in casi di cheratocono, sono risultati notevolmente diminuiti.

    Lo spessore corneale centrale, che nel cheratocono si riduce sensibilmente, è risultato aumentato dopo il trattamento di cross-linking.

    In nessun occhio trattato si è riscontrata una progressione del cheratocono e nessun soggetto esaminato ha perso più di un decimo di acuità visiva. Infine, valutando gli occhi non trattati dei 30 casi esaminati, si è notato che in 7 occhi si è avuta una progressione del cheratocono.



Login