Miopia elevata: quali soluzioni?

 

News generale del 14/04/2012

 

Prendo spunto dal congresso che abbiamo organizzato ieri mattina nella nostra Clinica per informare sulle ultime novità riguardo le tecniche correttive per la cura della miopia di grado elevato. Si è discusso, in particolare, dell'impiego di lenti fachiche, particolari lenti di dimensioni minime (6 mm di diametro) che consentono la correzione precisa e sicura di miopia ed ipermetropia medio-elevata.

La mia personale relazione, in particolare, era relativa ai criteri di selezione dei pazienti da sottoporre a tale tipo di chirurgia. Per chi sono indicate le lenti fachiche? Sono indicate per tutti quei pazienti che hanno più di sei diottrie di miopia o più di quattro diottrie di ipermetropia, pazienti ai quali l'intervento classico con il laser è controindicato o viene considerato rischioso. Inoltre, sono la soluzione ideale per pazienti con cornee sottili o con cheratocono.

 

I pazienti affetti da miopia elevata, pur essendo una minoranza rispetto al totale dei miopi, sono pazienti molto motivati verso l'operazione, dato che:

 

- Si sentono dei veri e propri handicappati per la propria invalidità visiva;

- Dipendono in maniera completa dalle loro "protesi" (occhiali o lenti a contatto);

- Non vedono bene neanche da vicino;

- Hanno scarsa qualità visiva, specie di notte (glare, aloni);

- Abusano di lenti a contatto, fino a diventarne intolleranti.

 

Ciò che allontana dall'intervento, invece, è un'istinitiva paura di poter avere complicazioni legate all'intervento. Altro fattore demotivante può essere il costo oneroso dell'intervento (ma quanto vale liberarsi per sempre dagli occhiali?).

 

L'età ideale per sottoporsi all'intervento di impianto di lenti fachiche è stata stabilita fra i 18 ed i 45 anni. Tale intervento è invece controindicato in pazienti con cataratta o con altre patologie oculari rilevanti (glaucomaretinopatia diabetica, ecc.).

 

 

Particolare interesse hanno destato le lenti fachiche Cachet (rappresentate nell'immagine qui sopra), della Alcon, per le quali sono state evidenziate le seguenti caratteristiche:

 

- Hanno oltre dieci anni di studi clinici;

- Godono di una procedura di impianto semplice e sicura;

- Necessitano di un'incisione corneale di soli 2,6 millimetri.

 

Con queste nuove lenti fachiche, insomma, abbiamo la possibilità di rendere felici anche tutti quei pazienti che, per varie ragioni, non possono sottoporsi al classico laser per la miopia.

 

Antonio Pascotto

 
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  • Il trattamento della presbiopia con la 'visione mista' determina risultati efficaci

    • 20 maggio 2013

    MILANO - La "visione mista" ottenuta con il laser risolve efficacemente il problema della presbiopia sia in pazienti miopi che in pazienti ipermetropi.

    La Presbyond (Carl Zeiss Meditec) è una via di mezzo fra la micro-monovisione ed il trattamento standard bilaterale che aumenta la profondità di campo mediante la realizzazione di un'aberrazione sferica.

    Viene trattato l'occhio dominante per vedere da lontano e l'occhio non dominante viene lasciato leggermente miope per vedere da vicino, lasciando circa una diottria e mezzo di miopia. Inoltre, viene aumentata la profondità di campo di ciascun occhio con una ablazione ottimizzata dal fronte d'onda per aumentare l'aberrazione sferica e creare un gradiente del potere di refrazione costante per tutta la zona ottica.

     

    Ciò crea una 'fusione' naturale delle immagini provenienti dai due occhi. La visione mista, infatti, è un approccio bilaterale che, contrariamente alla monovisione convenzionale, è ben accettata e richiede davvero poco tempo per il neuroadattamento.

    I risultati del trattamento Presbyond in due gruppi rispettivamente di 18 e 23 presbiti miopi e presbiti ipermetropi sono i seguenti: in entrambi i gruppi, il 100% dei pazienti ha raggiunto la visione monoculare per vicino di almeno J2. Il valore massimo di J1 è stato ottenuto dall'89% dei miopi e dal 73% degli ipermetropi. In visione binoculare, il 61% del gruppo di pazienti miopi ed il 74% del gruppo di pazienti ipermetropi ha ottenuto i 10/10 da lontano ed ha letto l'ultima riga dell'ottotipo per vicino (J1).

    I risultati sono rimasti stabili nel tempo, con solo una lieve regressione nel gruppo degli ipermetropi a distanza di un anno dal trattamento.

    Liberatoria: Il sottoscritto non ha interessi finanziari con la Zeiss Meditec.

     

    Antonio Pascotto



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