Femto-Lasik a Napoli

Trattamento laser per la cura della miopia

Presso il Centro Oculistico Pascotto, è oggi disponibile anche il laser al femtosecondo Ziemer S che, nella cura di miopia, ipermetropia ed astigmatismo, presenta i seguenti vantaggi:

1. Recupero rapidissimo:

il giorno successivo all'intervento, la gran parte dei pazienti operati è in grado di vedere 10/10.

 

2. Assenza di dolore post-operatorio:

dopo poche ore di disagio, si è già in grado di riprendere le proprie normali attività! Con la precedente tecnica di PRK, tuttora valida, si pativa frequentemente dolore o bruciore per diversi giorni dopo l'intervento.

 

3. Una precisione ed una sicurezza mai viste in precedenza:

con la LASIK tradizionale, veniva effettuato un taglio con una lama da bisturi, nel quale il chirurgo non aveva il controllo della situazione. Con il laser al femtosecondo, invece, il taglio viene fatto con il laser, con una precisione al millesimo di millimetro, a tutto vantaggio della sicurezza.


Categorie: Ambliopia, Chirurgia Refrattiva, Cura astigmatismo, Cura ipermetropia, Cura miopia, Intralase, Laser femtosecond, Laser Miopia, Operazione Miopia, PRK Napoli

 

 

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  • Il cross-linking nel cheratocono migliora l'acuità visiva e riduce la miopia e l'astigmatismo

     

    Br J Ophthalmol. 2013; 97 (4) :433-437.

     

    • 31 mag 2013

    Secondo un recente studio, il cross-linking corneale arresta la progressione del cheratocono per almeno 4 anni.

    I ricercatori hanno analizzato 30 pazienti con cheratocono lieve o moderato sottoposti, in un periodo variabile fra 4 e 6 anni prima, in un solo occhio, a cross-linking del collagene corneale con riboflavina e raggi UV-A. L'età media dei pazienti al tempo in cui si erano sottoposti al trattamento era di 26,3 anni; l'intervallo medio tra il cross-linking e la valutazione clinica è stato di 53,3 mesi.

    Nei casi esaminati, dopo 4-6 anni dall'intervento, il difetto refrattivo (la miopia e l'astigmatismo) e l'acuità visiva per lontano sono migliorati in maniera significativa; i valori topografici di curvatura corneale e gli altri indici correlati, che sono elevati in casi di cheratocono, sono risultati notevolmente diminuiti.

    Lo spessore corneale centrale, che nel cheratocono si riduce sensibilmente, è risultato aumentato dopo il trattamento di cross-linking.

    In nessun occhio trattato si è riscontrata una progressione del cheratocono e nessun soggetto esaminato ha perso più di un decimo di acuità visiva. Infine, valutando gli occhi non trattati dei 30 casi esaminati, si è notato che in 7 occhi si è avuta una progressione del cheratocono.



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