Retinopatia Diabetica

 


L'importanza di uno screening per la retinopatia diabetica di Antonio Pascotto

Ogni anno, circa 1500 Italiani diventano ciechi a causa della retinopatia diabetica. Questo dato dimostra che il diabete è la principale causa di nuovi casi di cecità tra le persone di età compresa tra i 20 e 74 anni.

La diagnosi e il trattamento precoce potrebbero ridurre lo sviluppo di una grave perdita della vista o cecità in almeno la metà dei casi. Quindi, la raccomandazione è: se avete il diabete, è necessario essere vigili su come controllare la vostra vista e far valutare lo stato di salute dellla vostra retina da un oculista. Si potrebbero avere dei primi segni di danni che possono essere visti da un medico, anche prima di notare cambiamenti nella qualità della vista.

 

Cos'è la retinopatia diabetica?
I complessi meccanismi del diabete creano danni ai vasi sanguigni e alla retina in due modi:

1) la malattia può causare un indebolimento dei vasi sanguigni, con conseguente perdita di sangue o di siero nell'occhio;

2) la malattia può causare la proliferazione di nuovi vasi sanguigni anomali. Questa crescita di nuovi vasi è chiamata retinopatia diabetica proliferante. I nuovi vasi non solo sono fragili e soggetti a "perdite", ma si sviluppano spesso in aree dove i vasi sanguigni non dovrebbero essere presenti.

 

Quali sono i sintomi?
I pazienti devono fare attenzione se notano sintomi quali visione sfocata, visione distorta, e percezione di "mosche volanti". Tuttavia, è importante ricordare che la retinopatia diabetica può essere presente anche senza questi sintomi e che il trattamento è più efficace se effettuato nei primissimi stadi della malattia.

 

Con che frequenza fate un controllo oculistico?

  • Nel momento in cui viene fatta la prima diagnosi di diabete, andrebbe fatta in tenpi brevi anche un visita oculistica completa.
  • Se si è affetti da diabete, bisogna sottoporsi a periodici controlli oculistici.
  • Se si è in gravidanza e si è affetti da diabete, è importante essere visitati da un oculista durante il primo trimestre, perché la gravidanza può accelerare la progressione della retinopatia diabetica.

 

Non esiste alcuna terapia?
Il più comune è il trattamento di chirurgia laser per chiudere o ridurre le dispersioni dei vasi retinici e di prevenire ulteriori perdite di visione.Il trattamento laser è improbabile per ripristinare visione normale, anche se di tanto in tanto il miglioramento si è visto.  Per questa malattia in cui un sacco di sangue è trapelato dai vasi nel vitreo, può essere eseguita un'operazione chiamata vitrectomia. L'accumulo di sanguenel vitreo viene rimosso e sostituito con una soluzione tamponante.

 

Come si può prevenire la perdita della vista?
Il modo più efficace per evitare la retinopatia diabetica è quello di effettuare uno stretto controllo dei vostri livelli di zucchero nel sangue. Un attento controllo della pressione alta e del colesterolo è altresì importante. Le persone affette da retinopatia diabetica proliferante possono ridurre il rischio di cecità del 95 % con trattamenti tempestivi ed appropriati controlli oculistici.

 

Per saperne di più sulla retinopatia diabetica.


Domande o commenti? Contatta Pascotto - Istituto per la Salute degli Occhi.
Noi controlliamo la nostra casella di posta elettronica ogni giorno. In caso di emergenza, è possibile chiamare il Centro Oculistico Pascotto al n° 081.5542792.

 
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Ultime News

  • Il cross-linking nel cheratocono migliora l'acuità visiva e riduce la miopia e l'astigmatismo

     

    Br J Ophthalmol. 2013; 97 (4) :433-437.

     

    • 31 mag 2013

    Secondo un recente studio, il cross-linking corneale arresta la progressione del cheratocono per almeno 4 anni.

    I ricercatori hanno analizzato 30 pazienti con cheratocono lieve o moderato sottoposti, in un periodo variabile fra 4 e 6 anni prima, in un solo occhio, a cross-linking del collagene corneale con riboflavina e raggi UV-A. L'età media dei pazienti al tempo in cui si erano sottoposti al trattamento era di 26,3 anni; l'intervallo medio tra il cross-linking e la valutazione clinica è stato di 53,3 mesi.

    Nei casi esaminati, dopo 4-6 anni dall'intervento, il difetto refrattivo (la miopia e l'astigmatismo) e l'acuità visiva per lontano sono migliorati in maniera significativa; i valori topografici di curvatura corneale e gli altri indici correlati, che sono elevati in casi di cheratocono, sono risultati notevolmente diminuiti.

    Lo spessore corneale centrale, che nel cheratocono si riduce sensibilmente, è risultato aumentato dopo il trattamento di cross-linking.

    In nessun occhio trattato si è riscontrata una progressione del cheratocono e nessun soggetto esaminato ha perso più di un decimo di acuità visiva. Infine, valutando gli occhi non trattati dei 30 casi esaminati, si è notato che in 7 occhi si è avuta una progressione del cheratocono.



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