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Cataratta

 

Circa 4 milioni di Italiani con più di 40 anni di età sono colpiti da cataratta. Oltre la metà della popolazione sviluppa la cataratta intorno ai 75 anni.

 

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La cataratta consiste nell'opacizzazione del cristallino trasparente, in modo simile a quanto accade quando una finestra viene appannata dal vapore. Quando il cristallino diventa opaco, la luce non riesce a passare facilmente attraverso di esso e la vista diventa offuscata. 

La cataratta non è, come alcuni pensano, la crescita di un velo davanti agli occhi. E' piuttosto un fenomeno di opacizzazione della lente naturale presente nel nostro occhio, il cristallino. Il fenomeno all'inizio si sviluppa molto lentamente ed ha pochi effetti sulla vista. E' opportuno consultare il proprio oculista se si avverte:

 

  • - Calo della vista non associato a dolore;
  • - Aumento della sensibilità alla luce e abbagliamento;
  • - Visione doppia anche guardando con un occhio solo;
  • - Scarsa visione notturna;
  • - Affievolimento o ingiallimento dei colori;
  • - Bisogno di frequenti cambi di prescrizione di occhiali o lenti a contatto.


Anche se la cataratta si sviluppa in genere come parte del processo di invecchiamento, essa può in altri casi dipendere da:

 

  • - Traumi oculari;
  • - Alcune malattie, come il diabete;
  • - Eredità genetica;
  • - Alcuni farmaci;
  • - Frequenti esposizioni senza protezione ai raggi UV-A e UV-B;
  • - Fumo.

 

cataratta Allo stato attuale, non esistono farmaci o esercizi che possano aiutare a curare la cataratta. Ciononostante, se la cataratta non influenza le normali attività quotidiane, si può scegliere di non intervenire. Quando la cataratta comincia a creare disturbi visivi, si decide di intervenire chirurgicamente. 

 

L'operazione per la cataratta è una delle più sicure e diffuse operazioni che vengano effettuate in Italia, con più di trecentomila interventi ogni anno. Dopo l'intervento, la visione migliora nella stragrande maggioranza dei pazienti. Talvolta, a distanza di tempo dall'operazione per cataratta, viene utilizzato il laser per rimuovere un velo che in alcuni casi può formarsi dietro il cristallino artificiale. 

La cataratta viene diagnosticata attraverso una visita oculistica completa. Un trattamento tempestivo può essere in grado di restituire tutta la vista persa e in più, con le nuove lenti intraoculari "premium", può consentire di liberarsi definitivamente dagli occhiali, sia quelli per lontano sia quelli per vicino!

Antonio Pascotto


L'oculista è un medico specialista che fornisce un ampio spettro di cure per gli occhi e per la vista. Dagli occhiali alle lenti a contatto, dai farmaci alla chirurgia, il tuo oculista ti aiuterà a mantenere la tua vista per la vita.

 

Approfondimenti sull'intervento per cataratta


Cos’è:
E’ un atto chirurgico in cui il cristallino naturale, opacizzato, dell’occhio viene sostituito con un cristallino artificiale, trasparente. 

Cosa ci si deve aspettare:
L’atto chirurgico generalmente non comporta dolore e richiede circa 20 minuti. Il paziente è quasi sempre sveglio e l’occhio viene anestetizzato con delle gocce di collirio. Se l’intervento chirurgico è necessario per entrambi gli occhi, questi saranno operati separatamente, a distanza di qualche settimana. Non è escluso che si possano operare anche entrambi gli occhi in una stessa seduta operatoria (per approfondimenti scientifici, cliccare qui).


chirurgia della cataratta

 

Chi è un buon candidato:
Se la visione offuscata rende difficoltose le normali attività quotidiane, può essere utile sottoporsi a chirurgia della cataratta.

 


A cosa serve

La cataratta è l’opacamento della lente naturale dell’occhio. La lente (o cristallino) mette a fuoco i raggi luminosi sulla retina – lo strato di cellule sensibili alla luce che riveste la parte interna dell’occhio – per produrre un’immagine precisa di quello che vediamo. Quando la lente diventa opaca, i raggi luminosi non passano facilmente e la visione risulta offuscata.

La chirurgia è l’unica soluzione per rimuovere la cataratta. E’ opportuno parlare con il proprio oculista per sottoporsi a chirurgia della cataratta se non si è più in grado di vedere abbastanza bene per svolgere le normali attività quotidiane.

La percentuale di successo della chirurgia della cataratta è eccellente. La stragrande maggioranza dei pazienti acquisisce un miglioramento visivo se non sono presenti altri problemi che possono limitare la possibilità di vedere bene.

 

Come si svolge

L’intervento viene effettuato da un medico specialista in oculistica e si può svolgere in regime ambulatoriale, che vuol dire che il paziente può tornare a casa subito dopo l’intervento, senza necessità di ricovero.

Quando il paziente arriva nell’anticamera della sala operatoria, gli vengono instillate delle gocce di collirio. In rari casi viene effettuata un’iniezione per bloccare l’occhio. Successivamente, il paziente accede in sala operatoria, la pelle intorno all’occhio viene accuratamente pulita e viene ricoperta con un telo sterile autoadesivo. Durante l’intervento, il paziente è in grado di vedere la luce ed alcuni movimenti, ma non è in grado di vedere i fini movimenti chirurgici.

Con l’aiuto del microscopio operatorio, il chirurgo crea una piccola incisione nell’occhio e, utilizzando dei fini strumenti chirurgici e l’energia degli ultrasuoni, disintegra e rimuove il cristallino opaco dall’occhio. La membrana posteriore del cristallino naturale, chiamata capsula posteriore, viene generalmente lasciata al suo posto.

Per sostituire la lente naturale (o cristallino) rimossa, viene impiantato nell’occhio un cristallino sintetico, perfettamente trasparente. Al termine dell’intervento, il chirurgo pone una protezione o un tampone adesivo sull’occhio. Dopo un breve periodo di attesa, il paziente è pronto per tornare a casa.

Dopo l’intervento chirurgico, è fondamentale seguire le raccomandazioni del proprio oculista:

 

  • - Utilizzare i colliri prescritti.
  • - Far attenzione a non strofinare o premere sull’occhio.
  • - Evitare attività impegnative fino a quando il proprio oculista non ne autorizza la ripresa.
  • - Chiedere al proprio medico quando si può riprendere a guidare.
  • - Utilizzare occhiali da sole o occhiali protettivi secondo quanto consigliato dal proprio     oculista.
  • - Se necessario, si possono assumere farmaci antidolorifici.

 

Le normali attività quotidiane si possono riprendere quasi subito.

Il laser non viene utilizzato per la rimozione della cataratta. Tuttavia, la capsula che contiene il cristallino (che viene lasciata al suo posto durante l’intervento in quanto, fra le altre cose, serve da supporto per il cristallino artificiale) potrebbe opacizzarsi alcuni mesi o anni dopo l’intervento di cataratta. Se questa opacizzazione crea un calo della vista, l’oculista può effettuare una procedura chiamata capsulotomia utilizzando il laser. Con il laser, infatti, si crea una piccola apertura nella capsula opacizzata, ripristinando la normale funzione visiva.

 


Rischi

Complicazioni serie della chirurgia della cataratta accadono solo di rado. Fra queste ci sono:

 

  • - infezioni;
  • - sanguinamento;
  • - gonfiore;
  • - complicanze retiniche.

 

E’ opportuno chiamare il proprio oculista immediatamente se si avverte uno dei seguenti sintomi dopo l’intervento chirurgico:

 

  • - dolore che non va via con comuni analgesici;
  • - calo della vista;
  • - sensazione di lampi negli occhi;
  • - nausea, vomito o tosse eccessiva.

 

Anche se l’intervento di cataratta si svolge senza problemi e non dà luogo a complicanze, alcuni pazienti potrebbero non vedere tanto bene quanto si aspettassero. Altri problemi oculari come la degenerazione maculare (invecchiamento della retina), il glaucoma o la retinopatia diabetica possono limitare il recupero visivo dopo l’intervento chirurgico. Nonostante questi problemi, la chirurgia della cataratta può comunque essere utile.

Il proprio oculista va consultato direttamente per valutare i possibili rischi e benefici rispetto alla propria personale condizione.

 

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Ultime News

  • L'operazione per cataratta migliora la vista anche in pazienti affetti da Degenerazione Maculare

    E' bene, inoltre, sottolineare che la chirurgia della cataratta non crea pericoli di un peggioramento della degenerazione maculare e, quindi, non ci sono motivi per non "approfittare" della possibilità di migliorare la vista e la qualità della vita in chi è affetto sia da cataratta che degenerazione maculare.

    In base ad uno studio pubblicato recentemente sulla rivista Ophthalmology, che ha esaminato 793 pazienti, l'acutezza visiva migliora nettamente, passando in media dalla lettura di 6,8 lettere dell'ottotipo nel periodo pre-operatorio alla lettura di 11,2 lettere nel post-operatorio.

    E' importante, però, che i pazienti continuino a farsi seguire dopo l'intervento per cataratta, a causa della natura progressiva della Degenerazione Maculare.

    www.oculisticapascotto.it
    Ambulatorio Degenerazione Maculare - Tel. 081 554 2792

    Fonte: http://www.aaojournal.org/article/S0161-6420(13)01256-6/abstract