Degenerazione maculare - Un mini telescopio migliora la vista e la qualità della vita

 

Il telescopio impiantabile migliora la vista e la qualità della vita nei pazienti colpiti da degenerazione maculare

di Antonio Pascotto
LONDRA — Un telescopio impiantabile ha dimostrato risultati incoraggianti in pazienti con degenerazione maculare senile avanzata.

Il Telescopio Impiantabile Miniaturizzato (IMT, VisionCare) è un dispositivo simile ad una normale lente intraoculare (IOL). Contiene però due microlenti che ingrandiscono gli oggetti nel campo visivo centrale e li proiettano su un'area di retina più ampia, by-passando l'area di non-visione centrale, tipica delle comuni forme di degenerazione maculare.

Il dispositivo viene impiantato in un occhio affinché provveda alla visione centrale, mentre l'altro occhio continua a provvedere alla visione periferica.

 

degenerazione maculare

 


Nella sperimentazione multicentrica effettuata dalla Food and Drug Administration americana, sono stati inclusi 206 pazienti, c'è stato un guadagno medio di due decimi di vista, sia da lontano che da vicino, in circa il 70% degli occhi dopo 24 mesi.

Nella sperimentazione clinica del Moorfield Eye Hospital di Londra, invece, sono stati impiantati otto dispositivi IMT. In media, i pazienti hanno guadagnato quattro decimi di acutezza visiva dopo un anno, secondo quanto riportato dal dottor Wilkins nel recente congresso Euretina 2011.

I pazienti hanno migliorato significativamente la propria qualità di vita, e molti di loro hanno ricominciato a svolgere quelle attività che erano stati costretti ad abbandonare.

  • Liberatoria: il sottoscritto non ha interessi finanziari nel prodotto indicato.

 

 

 
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  • Il cross-linking nel cheratocono migliora l'acuità visiva e riduce la miopia e l'astigmatismo

     

    Br J Ophthalmol. 2013; 97 (4) :433-437.

     

    • 31 mag 2013

    Secondo un recente studio, il cross-linking corneale arresta la progressione del cheratocono per almeno 4 anni.

    I ricercatori hanno analizzato 30 pazienti con cheratocono lieve o moderato sottoposti, in un periodo variabile fra 4 e 6 anni prima, in un solo occhio, a cross-linking del collagene corneale con riboflavina e raggi UV-A. L'età media dei pazienti al tempo in cui si erano sottoposti al trattamento era di 26,3 anni; l'intervallo medio tra il cross-linking e la valutazione clinica è stato di 53,3 mesi.

    Nei casi esaminati, dopo 4-6 anni dall'intervento, il difetto refrattivo (la miopia e l'astigmatismo) e l'acuità visiva per lontano sono migliorati in maniera significativa; i valori topografici di curvatura corneale e gli altri indici correlati, che sono elevati in casi di cheratocono, sono risultati notevolmente diminuiti.

    Lo spessore corneale centrale, che nel cheratocono si riduce sensibilmente, è risultato aumentato dopo il trattamento di cross-linking.

    In nessun occhio trattato si è riscontrata una progressione del cheratocono e nessun soggetto esaminato ha perso più di un decimo di acuità visiva. Infine, valutando gli occhi non trattati dei 30 casi esaminati, si è notato che in 7 occhi si è avuta una progressione del cheratocono.



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