Un nuovo cristallino con ottica trifocale per la visione intermedia

 

 

CHIRURGIA REFRATTIVA



 

Pubblicato in OculisticaPascotto.it il 13 maggio 2011


Un nuovo cristallino con ottica trifocale per la visione intermedia

PARIGI — E' stato presentato un nuovo cristallino trifocale per consentire la completa indipendenza dagli occhiali a tutte le distanze, comprese quelle intermedie.

La novità di questo nuovo concetto di cristallino multifocale è che questo consente non solo di mettere a fuoco gli oggetti lontani e quelli vicini, ma anche quelli posti a distanza intermedia, fondamentali per la nostra vita di relazione e per le nostre attività d'ufficio (es. visione al computer). La mancanza di visione intermedia è stata fino ad oggi il punto debole di tutti i cristallini multifocali.

Il cristallino artificiale PhysIOL FineVision combina due strutture diffrattive, una con addizione per vicino di 3.5 diottrie ed un'altra con addizione per distanza intermedia di 1.75 diottrie. E' stata inoltre ottenuta una più omogenea distribuzione della luce riducendo la dispersione luminosa al 14%, mentre gli attuali cristallini multifocali determinano una dispersione delle luce intorno al 18-19%.

Ne risulta una migliore profondità di campo ed una visione continua senza salti nella visione intermedia.

I dieci pazienti a cui è già stato impiantato questo nuovo cristallino bilateralmente hanno acquisito la completa indipendenza dagli occhiali.

Antonio Pascotto

 
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  • Il cross-linking nel cheratocono migliora l'acuità visiva e riduce la miopia e l'astigmatismo

     

    Br J Ophthalmol. 2013; 97 (4) :433-437.

     

    • 31 mag 2013

    Secondo un recente studio, il cross-linking corneale arresta la progressione del cheratocono per almeno 4 anni.

    I ricercatori hanno analizzato 30 pazienti con cheratocono lieve o moderato sottoposti, in un periodo variabile fra 4 e 6 anni prima, in un solo occhio, a cross-linking del collagene corneale con riboflavina e raggi UV-A. L'età media dei pazienti al tempo in cui si erano sottoposti al trattamento era di 26,3 anni; l'intervallo medio tra il cross-linking e la valutazione clinica è stato di 53,3 mesi.

    Nei casi esaminati, dopo 4-6 anni dall'intervento, il difetto refrattivo (la miopia e l'astigmatismo) e l'acuità visiva per lontano sono migliorati in maniera significativa; i valori topografici di curvatura corneale e gli altri indici correlati, che sono elevati in casi di cheratocono, sono risultati notevolmente diminuiti.

    Lo spessore corneale centrale, che nel cheratocono si riduce sensibilmente, è risultato aumentato dopo il trattamento di cross-linking.

    In nessun occhio trattato si è riscontrata una progressione del cheratocono e nessun soggetto esaminato ha perso più di un decimo di acuità visiva. Infine, valutando gli occhi non trattati dei 30 casi esaminati, si è notato che in 7 occhi si è avuta una progressione del cheratocono.



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