SLT - Il laser per il glaucoma

 

GLAUCOMA

La Trabeculoplastica Selettiva con Laser (SLT) riduce la pressione degli occhi in maniera costante dopo ogni trattamento

di Antonio Pascotto

DANA POINT, California - Convegno dell'American Glaucoma Society — In uno studio sulla Trabeculoplastica Selettiva con Laser (SLT), è stato dimostrato che tale metodo terapeutico non solo è ripetibile, ma determina anche simili riduzioni della pressione oculare dopo ogni trattamento. La SLT è definita "selettiva" perché agisce solo sulle cellule pigmentate del "trabecolato sclero-corneale", la struttura oculare responsabile dell'aumento della pressione degli occhi. L'energia termica non si diffonde ai tessuti adiacenti grazie alla breve durata degli impulsi del laser e, quindi, non si produce nessun effetto fotocoagulativo e nessuna cicatrice. Dato che non si produce nessuna cicatrice, fenomeno che accade invece con la Trabeculoplastica con Laser ad Argon (ALT), c'è sempre la possibilità di un ritrattamento, che è invece controindicato per la ALT.

 

In uno studio effettuato su 137 pazienti affetti da glaucoma ad angolo aperto, il primo trattamento di SLT su 360° ha avuto l'effetto di ridurre la pressione interna degli occhi di almeno 3 mmHg per oltre sei mesi e, quando l'effetto è terminato, è stato eseguito un nuovo trattamento su 360°. La pressione interna degli occhi antecedente il primo trattamento di SLT era mediamente di 20.3 mmHg. Dopo il trattamento, la pressione media è stata di 16.3 mmHg al 6° mese e di 16.4 mmHg al 12° mese. Prima del secondo trattamento con SLT, la pressione media era di 19.4 mmHg e diventava 16.3 mmHg dopo sei mesi e 16.7 mmHg dopo 12 mesi. In questo gruppo di pazienti, quindi, si è dimostrato che l'SLT è ripetibile ed efficace.

L'autore non ha rapporti di collaborazione con l'azienda che produce l'SLT.

 
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  • Il trattamento della presbiopia con la 'visione mista' determina risultati efficaci

    • 20 maggio 2013

    MILANO - La "visione mista" ottenuta con il laser risolve efficacemente il problema della presbiopia sia in pazienti miopi che in pazienti ipermetropi.

    La Presbyond (Carl Zeiss Meditec) è una via di mezzo fra la micro-monovisione ed il trattamento standard bilaterale che aumenta la profondità di campo mediante la realizzazione di un'aberrazione sferica.

    Viene trattato l'occhio dominante per vedere da lontano e l'occhio non dominante viene lasciato leggermente miope per vedere da vicino, lasciando circa una diottria e mezzo di miopia. Inoltre, viene aumentata la profondità di campo di ciascun occhio con una ablazione ottimizzata dal fronte d'onda per aumentare l'aberrazione sferica e creare un gradiente del potere di refrazione costante per tutta la zona ottica.

     

    Ciò crea una 'fusione' naturale delle immagini provenienti dai due occhi. La visione mista, infatti, è un approccio bilaterale che, contrariamente alla monovisione convenzionale, è ben accettata e richiede davvero poco tempo per il neuroadattamento.

    I risultati del trattamento Presbyond in due gruppi rispettivamente di 18 e 23 presbiti miopi e presbiti ipermetropi sono i seguenti: in entrambi i gruppi, il 100% dei pazienti ha raggiunto la visione monoculare per vicino di almeno J2. Il valore massimo di J1 è stato ottenuto dall'89% dei miopi e dal 73% degli ipermetropi. In visione binoculare, il 61% del gruppo di pazienti miopi ed il 74% del gruppo di pazienti ipermetropi ha ottenuto i 10/10 da lontano ed ha letto l'ultima riga dell'ottotipo per vicino (J1).

    I risultati sono rimasti stabili nel tempo, con solo una lieve regressione nel gruppo degli ipermetropi a distanza di un anno dal trattamento.

    Liberatoria: Il sottoscritto non ha interessi finanziari con la Zeiss Meditec.

     

    Antonio Pascotto



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