La sostituzione del cristallino è sicura ed efficace nell'ipermetropia di grado medio-elevato

 

NUSA DUA, Indonesia — In uno studio a lungo termine presentato qui dal dottor Amit Tarafdar, la sostituzione del cristallino per le forme di ipermetropia media o elevata, si è dimostrata sicura e molto soddisfacente.

"La sostituzione del cristallino per l'ipermetropia è estremamente sicura ed offre risultati in linea con le aspettative dei pazienti. I risultati sono soddisfacenti per i cristallini monofocali ed estremamente buoni per i cristallini multifocali," ha detto il dottor Amit Tarafdar durante il congresso dell'Asia-Pacific Academy of Ophthalmology e dell'American Academy of Ophthalmology svoltosi a Bali.

Lo studio è stato condotto su 153 occhi con un difetto refrattivo medio di +5.29 diottrie, un'età media di 52 anni ed un periodo medio di controlli di oltre 5 anni. i ricercatori hanno utilizzato tre differenti tipi di cristallini.

sostituzione cristallino


Il dottor Tarafdar ha mostrato che il difetto refrattivo migliorava passando da +5.29 diottrie a 0.04 diottrie, e la vista non corretta da vicino consentiva ai pazienti di vedere i caratteri più piccoli possibili nel 90% dei casi. Egli non ha avuto nessuna complicanza intraoperatoria e nessun distacco di retina.

 
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  • Il cross-linking nel cheratocono migliora l'acuità visiva e riduce la miopia e l'astigmatismo

     

    Br J Ophthalmol. 2013; 97 (4) :433-437.

     

    • 31 mag 2013

    Secondo un recente studio, il cross-linking corneale arresta la progressione del cheratocono per almeno 4 anni.

    I ricercatori hanno analizzato 30 pazienti con cheratocono lieve o moderato sottoposti, in un periodo variabile fra 4 e 6 anni prima, in un solo occhio, a cross-linking del collagene corneale con riboflavina e raggi UV-A. L'età media dei pazienti al tempo in cui si erano sottoposti al trattamento era di 26,3 anni; l'intervallo medio tra il cross-linking e la valutazione clinica è stato di 53,3 mesi.

    Nei casi esaminati, dopo 4-6 anni dall'intervento, il difetto refrattivo (la miopia e l'astigmatismo) e l'acuità visiva per lontano sono migliorati in maniera significativa; i valori topografici di curvatura corneale e gli altri indici correlati, che sono elevati in casi di cheratocono, sono risultati notevolmente diminuiti.

    Lo spessore corneale centrale, che nel cheratocono si riduce sensibilmente, è risultato aumentato dopo il trattamento di cross-linking.

    In nessun occhio trattato si è riscontrata una progressione del cheratocono e nessun soggetto esaminato ha perso più di un decimo di acuità visiva. Infine, valutando gli occhi non trattati dei 30 casi esaminati, si è notato che in 7 occhi si è avuta una progressione del cheratocono.



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