La chirurgia refrattiva in età pediatrica

 

Una valida alternativa per la correzione dell’occhio pigro nei bambini

I bambini più grandi possono essere trattati con la chirurgia laser, ma la lente fachica in camera posteriore può essere impiantata con successo anche in età precoce.

In una relazione presentata al congresso annuale della Società Oftalmologica Francese, è stato ribadito che “con oltre un decennio di esperienze e di risultati, la chirurgia refrattiva in pazienti pediatrici è diventata una prassi consolidata”; sono state inoltre raggiunte alcune conclusioni importanti sulle migliori indicazioni e le più opportune scelte terapeutiche.
chirurgia refrattiva



"Le indicazioni per la chirurgia refrattiva in età pediatrica sono rare e molto specifiche, finalizzate alla correzione di ambliopia anisometropica (occhio pigro) e ametropia bilaterale elevata (grossa differenza fra i due occhi), quando gli occhiali o le lenti a contatto non sono sufficienti a garantire una quantità e qualità di visione tali da consentire al bambino di condurre una vita normale e felice", ha dichiarato il dottor Laurence C. Lesueur.

Diverse tecniche possono essere offerte in rapporto all'età del paziente, alla quantità e il tipo di vizio refrattivo, ed in base allo stile di vita e le abitudini del bambino e della sua famiglia.

Negli occhi di pazienti in età pediatrica sono state impiantate chirurgicamente lenti fachiche ICL Visian.

Ad oggi, 18 pazienti, trattati per miopia di grado elevato e ambliopia anisometropica, sono stati seguiti per 12 anni dopo l’intervento.

I primi casi di PRK pediatrica risalgono al 1995 e, da allora, sono stati pubblicati pochi articoli, che descrivono una serie di casi di bambini, di età variabile, con miopia da circa -2,5 a -14 diottrie o, in un minor numero di casi, di ipermetropia da +4 a +8 diottrie.

I risultati sono andati migliorando nel corso del tempo, seguendo l'evoluzione del laser ad eccimeri, in particolare in relazione all’haze (annebbiamento parziale della cornea), la complicanza tipica della PRK nei suoi primi anni. Col passare del tempo, l’haze non è stato più menzionato come una complicazione.

Inoltre i risultati visivi, che sono stati buoni fin dall'inizio, sono diventati ancor più soddisfacenti, con tempi di recupero più veloci ed una migliore stabilità nel tempo.

La tecnica LASIK è stata introdotta qualche anno più tardi, nel 1999. E’ usata nei bambini più grandi, che sono in grado di non sfregarsi gli occhi dopo l'intervento chirurgico. Sono stati riportati, da pochi studi pubblicati su questa tecnica, buoni risultati e assenza di complicanze.

Alcuni autori hanno corretto occhi fortemente miopi con LASIK, fino a -23 diottrie. Altri, invece, hanno dimostrato buoni risultati con l’impianto di Artiflex (Ophtec) o Verisyse (Ophtec / Abbott Medical Optics) in camera anteriore. Tuttavia, la lente fachica in camera posteriore dovrebbe essere la scelta d’elezione nei pazienti giovani.


La ICL Visian (STAAR surgical) è stata impiantata per molti anni con risultati positivi e poche complicanze. Ad oggi, 18 pazienti trattati per l'alta miopia e ambliopia anisometropica hanno raggiunto 12 anni di follow-up.

L'età media dei pazienti al momento dell'impianto era di 9 anni (avevano un’età compresa fra i 3 ed i 16 anni). La miopia pre-operatoria era compresa tra -8 e -18 diottrie.

Dopo l’impianto della lente intraoculare, il margine di errore della rifrazione è stato da -4,5 diottrie a +2 diottrie. L’acutezza visiva è migliorata da 1/10 del pre-operatorio ai 3-4/10 del post-operatorio, con il 33% dei pazienti che hanno acquisito più di tre righe della tabella luminosa.

Nei casi di ambliopia moderata (occhio pigro) associata a strabismo, con l'impianto di ICL è stata ottenuta una riduzione significativa dello strabismo e un recupero della visione binoculare.

Tutti i pazienti hanno mostrato una buona tolleranza alla lente, senza alcun segno di infiammazione né aumento della pressione intraoculare. Gli impianti sono rimasti stabili per molti anni .

E’ stato osservato un solo caso di lieve e transitoria opacizzazione sottocapsulare con il modello V2 della lente. Tuttavia, la buona profondità della camera posteriore (3,015 μm) ha permesso alle cellule di migrare spontaneamente dalla capsula e sciogliersi nel corso degli anni. Inoltre, è stato segnalato un caso di distacco di retina, probabile conseguenza di un trauma oculare, senza alcun rapporto con la lente impiantata.

In tutti questi pazienti, la biomicroscopia ultrasonografica ha mostrato un buon rapporto, equilibrato, tra la profondità della camera posteriore e la lente, sufficiente per mantenere una continua circolazione dei fluidi sani ed impedire, così, depositi di cellule sia sulla lente intraoculare sia sul cristallino naturale.

La perdita di cellule endoteliali è stata minima in tutti i casi.

I migliori risultati si sono ottenuti con impianto fachico in camera posteriore, come la ICL Visian, nei bambini di età inferiore ai 10 anni trattati per miopia elevata unilaterale e ambliopia moderata.



I bambini più grandi con strabismo ipermetropico, lieve ambliopia anisometropica (occhio pigro) e anisometropia (differenza di difetto visivo fra i due occhi), possono essere trattati con chirurgia refrattiva laser (LASIK o PRK).

La chirurgia refrattiva è diventata una valida opzione nel trattamento di casi selezionati in età pediatrica, come la miopia unilaterale o la miopia elevata, o errori di rifrazione. Dieci anni fa, pochissimi chirurghi della rifrazione e nessuno degli oculisti pediatrici consideravano il laser ad eccimeri un'eventuale terapia nei bambini che utilizzavano le lenti a contatto per miopia unilaterale elevata.

Ulteriori ricerche sono sempre necessarie per fornirci altre conferme nel promettente settore delle IOL fachiche.



Antonio Pascotto

 
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    Viene trattato l'occhio dominante per vedere da lontano e l'occhio non dominante viene lasciato leggermente miope per vedere da vicino, lasciando circa una diottria e mezzo di miopia. Inoltre, viene aumentata la profondità di campo di ciascun occhio con una ablazione ottimizzata dal fronte d'onda per aumentare l'aberrazione sferica e creare un gradiente del potere di refrazione costante per tutta la zona ottica.

     

    Ciò crea una 'fusione' naturale delle immagini provenienti dai due occhi. La visione mista, infatti, è un approccio bilaterale che, contrariamente alla monovisione convenzionale, è ben accettata e richiede davvero poco tempo per il neuroadattamento.

    I risultati del trattamento Presbyond in due gruppi rispettivamente di 18 e 23 presbiti miopi e presbiti ipermetropi sono i seguenti: in entrambi i gruppi, il 100% dei pazienti ha raggiunto la visione monoculare per vicino di almeno J2. Il valore massimo di J1 è stato ottenuto dall'89% dei miopi e dal 73% degli ipermetropi. In visione binoculare, il 61% del gruppo di pazienti miopi ed il 74% del gruppo di pazienti ipermetropi ha ottenuto i 10/10 da lontano ed ha letto l'ultima riga dell'ottotipo per vicino (J1).

    I risultati sono rimasti stabili nel tempo, con solo una lieve regressione nel gruppo degli ipermetropi a distanza di un anno dal trattamento.

    Liberatoria: Il sottoscritto non ha interessi finanziari con la Zeiss Meditec.

     

    Antonio Pascotto



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