Le cellule staminali possono favorire la guarigione delle malattie retiniche

 

Louisville, KY - Secondo i ricercatori dell'Università di Louisville, le cellule staminali estratte dal femore possono favorire i processi riparativi di una retina danneggiata.

La direttrice della ricerca, la dottoressa Suzanne Ildstad, ha dichiarato che "le cellule staminali sono state in grado di generare nuove cellule nell'epitelio pigmentato retinico danneggiato".

"La ricerca potrebbe consentire la guarigione in casi di riduzione della vista e cecità dipendenti dalla degenerazione maculare legata all'età", ha aggiunto. Lo studio dovrà proseguire sui suini presso lo Swine Institute dell'Università del Missouri.

Antonio Pascotto
 
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  • Il cross-linking nel cheratocono migliora l'acuità visiva e riduce la miopia e l'astigmatismo

     

    Br J Ophthalmol. 2013; 97 (4) :433-437.

     

    • 31 mag 2013

    Secondo un recente studio, il cross-linking corneale arresta la progressione del cheratocono per almeno 4 anni.

    I ricercatori hanno analizzato 30 pazienti con cheratocono lieve o moderato sottoposti, in un periodo variabile fra 4 e 6 anni prima, in un solo occhio, a cross-linking del collagene corneale con riboflavina e raggi UV-A. L'età media dei pazienti al tempo in cui si erano sottoposti al trattamento era di 26,3 anni; l'intervallo medio tra il cross-linking e la valutazione clinica è stato di 53,3 mesi.

    Nei casi esaminati, dopo 4-6 anni dall'intervento, il difetto refrattivo (la miopia e l'astigmatismo) e l'acuità visiva per lontano sono migliorati in maniera significativa; i valori topografici di curvatura corneale e gli altri indici correlati, che sono elevati in casi di cheratocono, sono risultati notevolmente diminuiti.

    Lo spessore corneale centrale, che nel cheratocono si riduce sensibilmente, è risultato aumentato dopo il trattamento di cross-linking.

    In nessun occhio trattato si è riscontrata una progressione del cheratocono e nessun soggetto esaminato ha perso più di un decimo di acuità visiva. Infine, valutando gli occhi non trattati dei 30 casi esaminati, si è notato che in 7 occhi si è avuta una progressione del cheratocono.



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