Impianto di IOL fachica per la correzione della miopia

Ophthalmology 2009 Nov;116(11):2244-58.Huang D, Schallhorn SC, Sugar A, Farjo AA et al.

I rischi e i benefici dovuti all’impianto di IOL fachiche (phakic IntraOcular Lens, pIOL) in soggetti affetti da miopia elevata possono considerarsi superiori a molte altre tecniche chirurgiche refrattive.

 

impianto iol

 

La pIOL è rimovibile chirurgicamente, il recupero visivo appare rapido e l’accomodazione risulta conservata. La tecnica chirurgica è sicuramente di rapido apprendimento e familiare per molti chirurghi del segmento anteriore. Tuttavia, occorre sottolineare che le complicanze secondarie a tale tipo di procedura possono (almeno teoricamente) essere più insidiose di qualsiasi altro tipo di chirurgia refrattiva (glaucoma, blocco pupillare, cataratta, scompenso corneale, uveiti e endoftalmite). In questo articolo viene condotta una review dei più importanti trial clinici e lavori scientifici pubblicati sull’argomento. Dei 261 riferimenti bibliografici evidenziati da ottobre 2007 a luglio 2008, sono stati considerati e valutati 85 articoli.

 

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I risultati sembrano dimostrare che l’impianto di pIOL è efficace e sicuro nel determinare la correzione della miopia e dell’astigmatismo miopico e nell’ottenere un migliore risultato refrattivo nei pazienti con miopia superiore alle 8 diottrie rispetto alla chirurgia foto-refrattiva (PRK, LASIK).

Antonio Pascotto

 
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  • Il cross-linking nel cheratocono migliora l'acuità visiva e riduce la miopia e l'astigmatismo

     

    Br J Ophthalmol. 2013; 97 (4) :433-437.

     

    • 31 mag 2013

    Secondo un recente studio, il cross-linking corneale arresta la progressione del cheratocono per almeno 4 anni.

    I ricercatori hanno analizzato 30 pazienti con cheratocono lieve o moderato sottoposti, in un periodo variabile fra 4 e 6 anni prima, in un solo occhio, a cross-linking del collagene corneale con riboflavina e raggi UV-A. L'età media dei pazienti al tempo in cui si erano sottoposti al trattamento era di 26,3 anni; l'intervallo medio tra il cross-linking e la valutazione clinica è stato di 53,3 mesi.

    Nei casi esaminati, dopo 4-6 anni dall'intervento, il difetto refrattivo (la miopia e l'astigmatismo) e l'acuità visiva per lontano sono migliorati in maniera significativa; i valori topografici di curvatura corneale e gli altri indici correlati, che sono elevati in casi di cheratocono, sono risultati notevolmente diminuiti.

    Lo spessore corneale centrale, che nel cheratocono si riduce sensibilmente, è risultato aumentato dopo il trattamento di cross-linking.

    In nessun occhio trattato si è riscontrata una progressione del cheratocono e nessun soggetto esaminato ha perso più di un decimo di acuità visiva. Infine, valutando gli occhi non trattati dei 30 casi esaminati, si è notato che in 7 occhi si è avuta una progressione del cheratocono.



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