La diplopia (visione doppia) è curabile!

 

diplopia

Qual è la migliore soluzione?

Per Paolo B. il primo sintomo di visione doppia si presentò nella peggior situazione possibile: guidando da solo di notte in una buia strada di campagna. "Se aprivo entrambi gli occhi, vedevo le linee della strada che sembravano venirmi addosso. Non ero in grado di capire se le macchine che mi venivano incontro erano nella mia stessa corsia o nella corsia accanto", dice Paolo, di professione psicologo. "Quindi ho dovuto guidare per una cinquantina di chilometri aprendo un solo occhio per volta." A Paolo è stata fatta diagnosi di strabismo e si è quindi trovato fra un crescente numero di adulti che sviluppano una malattia che è generalmente associata ai bambini. A causa di uno sbilanciamento nella forza dei muscoli oculari, lo strabismo determina un alterato allineamento degli occhi, occhio pigro e visione doppia, condizioni che interessano circa il 4 per cento della popolazione generale.

 

Ginnastica oculare, bendaggio e chirurgia oculare sono i rimedi utilizzati nei bambini per prevenire dei deficit visivi permanenti. Una vecchia corrente di pensiero ritiene che tali misure correttive non possano andar bene per gli adulti come Paolo, condannati ad usare per anni delle spesse lenti prismatiche, che grossolanamente permettono di limitare il disagio della visione doppia.

"Mi ero ormai rassegnato," dice Paolo. "Pensavo che non ci potesse essere nessuna possibilità di risolvere il mio problema; l'unica prospettiva che vedevo davanti a me erano lenti prismatiche sempre più 
forti e spesse sui miei occhiali."

Dopo anni di visione doppia, il mondo di Paolo è improvvisamente tornato a fuoco lo scorso dicembre, dopo essersi sottoposto ad una semplice, anche se non comune, procedura ambulatoriale per il 
riallineamento dei suoi muscoli oculari.

"Molte persone sono informate male al riguardo e pensano che non ci sia nulla da fare per questi problemi", ha dichiarato il dr. Antonio Pascotto, chirurgo oculista presso la Clinica Mediterranea di Napoli. Sebbene si ritenga che siano soprattutto i bambini a nascere con questo difetto, lo strabismo si verifica anche negli adulti, generalmente per cause legate all'invecchiamento, malattie generali o traumi. Paolo è convinto che l'operazione per cataratta a cui si era sottoposto nel 2002 gli abbia causato un lieve incrociamento degli occhi, da cui è derivata la sua visione doppia. 
Anche una lieve deviazione della posizione degli occhi può determinare dei gravi disturbi visivi, secondo quanto afferma il dottor Pascotto.

"A seconda della direzione della deviazione, può capitare che anche solo un paio di gradi di differenza fra un occhio e l'altro, soprattutto nello strabismo verticale, creino nel cervello una condizione non sopportabile", continua il dott. Pascotto. La chirurgia sta diventando il metodo preferito per la correzione di 
questi problemi negli adulti. La procedura consiste nel distaccare uno o più dei sei muscoli oculari e nel riposizionarli per far sì che gli occhi lavorino assieme, creando un'unica immagine.

 

 

"È come avere una macchina con le ruote non allineate", dice il dottor Pascotto. "Entro certi limiti, però, possiamo sforzarci di contrarre i muscoli oculari per riprendere il bilanciamento. Nell'atto chirurgico dobbiamo cercare di essere quanto più precisi è possibile ma, fortunatamente, il cervello è un ottimo assistente per il recupero di una visione soddisfacente. Infatti se mediante l’intervento chirurgico si riesce ad andare vicino al risultato finale, anche se non lo si raggiunge perfettamente, il cervello prende il sopravvento e sente il bisogno di usare entrambi gli occhi assieme, dunque si sforza di allinearli e farli lavorare come una squadra” afferma il dott. Pascotto.

Al termine dell'intervento, i risultati sono praticamente istantanei, fenomeno che anche in Paolo B. ha consentito di apprezzare i benefìci della chirurgia dello strabismo negli adulti.

"Sono passato dall'incredulità alla certezza", ha dichiarato. "È stato un recupero incredibilmente piacevole."


Antonio Pascotto

 
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  • Il trattamento della presbiopia con la 'visione mista' determina risultati efficaci

    • 20 maggio 2013

    MILANO - La "visione mista" ottenuta con il laser risolve efficacemente il problema della presbiopia sia in pazienti miopi che in pazienti ipermetropi.

    La Presbyond (Carl Zeiss Meditec) è una via di mezzo fra la micro-monovisione ed il trattamento standard bilaterale che aumenta la profondità di campo mediante la realizzazione di un'aberrazione sferica.

    Viene trattato l'occhio dominante per vedere da lontano e l'occhio non dominante viene lasciato leggermente miope per vedere da vicino, lasciando circa una diottria e mezzo di miopia. Inoltre, viene aumentata la profondità di campo di ciascun occhio con una ablazione ottimizzata dal fronte d'onda per aumentare l'aberrazione sferica e creare un gradiente del potere di refrazione costante per tutta la zona ottica.

     

    Ciò crea una 'fusione' naturale delle immagini provenienti dai due occhi. La visione mista, infatti, è un approccio bilaterale che, contrariamente alla monovisione convenzionale, è ben accettata e richiede davvero poco tempo per il neuroadattamento.

    I risultati del trattamento Presbyond in due gruppi rispettivamente di 18 e 23 presbiti miopi e presbiti ipermetropi sono i seguenti: in entrambi i gruppi, il 100% dei pazienti ha raggiunto la visione monoculare per vicino di almeno J2. Il valore massimo di J1 è stato ottenuto dall'89% dei miopi e dal 73% degli ipermetropi. In visione binoculare, il 61% del gruppo di pazienti miopi ed il 74% del gruppo di pazienti ipermetropi ha ottenuto i 10/10 da lontano ed ha letto l'ultima riga dell'ottotipo per vicino (J1).

    I risultati sono rimasti stabili nel tempo, con solo una lieve regressione nel gruppo degli ipermetropi a distanza di un anno dal trattamento.

    Liberatoria: Il sottoscritto non ha interessi finanziari con la Zeiss Meditec.

     

    Antonio Pascotto



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