Hai gli occhi storti? Non ti invito alla festa!

 

Un gruppo di ricercatori svizzeri ha scoperto che i bambini affetti da strabismo, i quali non hanno entrambi gli occhi perfettamente allineati (“occhi storti”), ricevono meno inviti alle feste di compleanno rispetto agli altri bambini.

I ricercatori hanno modificato digitalmente le foto di sei bambini creando artificialmente vari tipi di strabismo convergente e divergente.
occhi storti

In un secondo momento hanno chiesto a 118 bambini di età compresa tra i 3 e i 12 anni di scegliere chi, tra i bambini impressi sulle foto modificate e tra altrettanti bambini non affetti da strabismo, avrebbero voluto invitare alla propria festa di compleanno.


Mentre i bambini al di sotto dei sei anni di età non hanno espresso particolari preferenze tra coetanei affetti da strabismo e non, i soggetti con più di sei anni erano molto più inclini a scegliere bambini che presentavano un normale allineamento oculare.

Dei 118 bambini, 48 erano di età compresa tra i 6 e gli 8 anni. 18 di essi, in tutto il test, non hanno mai scelto bambini affetti da strabismo; 17 di essi hanno, invece, “invitato” un bambino strabico e i restanti 11 hanno selezionato più di un bambino con gli occhi non perfettamente allineati.


Inoltre, i ricercatori hanno aggiunto che tra i 31 bambini di età compresa tra i 4 e i 6 anni, soltanto uno non ha selezionato alcun coetaneo affetto da strabismo, mentre tutti gli altri hanno fatto ricadere la propria scelta su almeno un soggetto affetto da questa patologia.

“I risultati hanno dimostrato che i bambini affetti da strabismo vengono più difficilmente accettati dai propri pari, pertanto è consigliato intraprendere un percorso correttivo prima del compimento dei sei anni di età, quando le implicazioni sociali negative ancora non sono presenti”, ha affermato il Dott. Antonio Pascotto, chirurgo oculista presso la Clinica Mediterranea di Napoli, a margine di un simposio sull’argomento.

 
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  • Il cross-linking nel cheratocono migliora l'acuità visiva e riduce la miopia e l'astigmatismo

     

    Br J Ophthalmol. 2013; 97 (4) :433-437.

     

    • 31 mag 2013

    Secondo un recente studio, il cross-linking corneale arresta la progressione del cheratocono per almeno 4 anni.

    I ricercatori hanno analizzato 30 pazienti con cheratocono lieve o moderato sottoposti, in un periodo variabile fra 4 e 6 anni prima, in un solo occhio, a cross-linking del collagene corneale con riboflavina e raggi UV-A. L'età media dei pazienti al tempo in cui si erano sottoposti al trattamento era di 26,3 anni; l'intervallo medio tra il cross-linking e la valutazione clinica è stato di 53,3 mesi.

    Nei casi esaminati, dopo 4-6 anni dall'intervento, il difetto refrattivo (la miopia e l'astigmatismo) e l'acuità visiva per lontano sono migliorati in maniera significativa; i valori topografici di curvatura corneale e gli altri indici correlati, che sono elevati in casi di cheratocono, sono risultati notevolmente diminuiti.

    Lo spessore corneale centrale, che nel cheratocono si riduce sensibilmente, è risultato aumentato dopo il trattamento di cross-linking.

    In nessun occhio trattato si è riscontrata una progressione del cheratocono e nessun soggetto esaminato ha perso più di un decimo di acuità visiva. Infine, valutando gli occhi non trattati dei 30 casi esaminati, si è notato che in 7 occhi si è avuta una progressione del cheratocono.



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