Cambieremo il colore degli occhi

 

Da oggi (per la verità, già da qualche anno in Centroamerica), è possibile cambiare il colore degli occhi tramite dei particolari dispositivi che vengono inseriti nella parte anteriore dell'occhio, fra l'iride e la cornea. Ecco il parere del dottor Pascotto

"Cari amici, 
L'intervento appare affascinante ed accattivante ma... ci sono molte cose che non convincono: le protesi iridee proposte, vanno collocate in un'area molto delicata dell'occhio e, date le relativamente grosse dimensioni delle stesse, possono creare un'alterazione al normale deflusso dell'umore acqueo,
colore degli occhi

con conseguente aumento della pressione oculare che, se non controllata farmacologicamente, porta ad una grave malattia nota come glaucoma, che causa una lenta ma inesorabile perdita di vista.


Inoltre, sempre a causa delle dimensioni e della forma dell'impianto, sono facilmente possibili lesioni della superficie interna della cornea che, nei casi più gravi, possono portare anche alla necessità di sottoporsi a trapianto corneale, e lesioni al cristallino, la lente naturale che, opacizzandosi, porta alla formazione di cataratta.


In più, bisogna sapere che l'iride è una sorta di diaframma che, ampliandosi e restringendosi in maniera molto fine, può regolare l'intensità della luce che entra nell'occhio a seconda dell'ambiente in cui ci si trova. Con l'iride artificiale, invece, tale mirabile caratteristica si viene a perdere e, negli ambienti poco illuminati, si può avere una sensibile riduzione delle capacità visive.

Al momento, credo che le iridi artificiali possano essere prese in considerazione solo in presenza di patologie invalidanti come le atrofie iridee o i colobomi. Per coloro che già sognavano di cambiare il colore degli occhi, meglio aspettare che tali impianti vengano ulteriormente perfezionati. 

Primum non nocere! "

 
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  • Il trattamento della presbiopia con la 'visione mista' determina risultati efficaci

    • 20 maggio 2013

    MILANO - La "visione mista" ottenuta con il laser risolve efficacemente il problema della presbiopia sia in pazienti miopi che in pazienti ipermetropi.

    La Presbyond (Carl Zeiss Meditec) è una via di mezzo fra la micro-monovisione ed il trattamento standard bilaterale che aumenta la profondità di campo mediante la realizzazione di un'aberrazione sferica.

    Viene trattato l'occhio dominante per vedere da lontano e l'occhio non dominante viene lasciato leggermente miope per vedere da vicino, lasciando circa una diottria e mezzo di miopia. Inoltre, viene aumentata la profondità di campo di ciascun occhio con una ablazione ottimizzata dal fronte d'onda per aumentare l'aberrazione sferica e creare un gradiente del potere di refrazione costante per tutta la zona ottica.

     

    Ciò crea una 'fusione' naturale delle immagini provenienti dai due occhi. La visione mista, infatti, è un approccio bilaterale che, contrariamente alla monovisione convenzionale, è ben accettata e richiede davvero poco tempo per il neuroadattamento.

    I risultati del trattamento Presbyond in due gruppi rispettivamente di 18 e 23 presbiti miopi e presbiti ipermetropi sono i seguenti: in entrambi i gruppi, il 100% dei pazienti ha raggiunto la visione monoculare per vicino di almeno J2. Il valore massimo di J1 è stato ottenuto dall'89% dei miopi e dal 73% degli ipermetropi. In visione binoculare, il 61% del gruppo di pazienti miopi ed il 74% del gruppo di pazienti ipermetropi ha ottenuto i 10/10 da lontano ed ha letto l'ultima riga dell'ottotipo per vicino (J1).

    I risultati sono rimasti stabili nel tempo, con solo una lieve regressione nel gruppo degli ipermetropi a distanza di un anno dal trattamento.

    Liberatoria: Il sottoscritto non ha interessi finanziari con la Zeiss Meditec.

     

    Antonio Pascotto



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