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| Il laser per la cataratta |
Quando si pensa al laser per gli occhi, si tende a pensare all'intervento per la correzione della miopia. In realtà, ora anche la cataratta può essere rimossa utilizzando un laser. La ricerca per migliorare la visione dei pazienti non si ferma mai e non basta specializzarsi semplicemente nella rimozione della cataratta: gli impianti intraoculari (i cristallini artificiali) e le tecniche chirurgiche possono sempre essere perfezionati, per migliorare anche i risultati. Prima dell'introduzione del laser nella chirurgia della cataratta, l'unica maniera per intervenire era quella di eseguire delle piccole incisioni negli occhi con una lama. Ora, invece, le incisioni possono anche essere fatte con un laser a femtosecondi, che consente poi una rimozione sicura e più precisa della cataratta. Con questo particolare laser, si può inoltre correggere l'astigmatismo, durante la stessa procedura di asportazione della cataratta. Anche se ancor oggi continuiamo ad utilizzare la tecnica di asportazione classica della cataratta, si cominciano a riconoscere i benefici dell'applicazione del femtolaser in questo tipo di chirurgia. Da una recente pubblicazione, in effetti, è emerso che con il femtolaser i pazienti, dopo l'intervento, potevano godere di una vista migliore rispetto a coloro che si erano operati con la tecnica di incisione manuale. Molte persone associano la cataratta con la vecchiaia, ma non è raro incontrare soggetti giovani che patiscono un calo visivo per effetto di una cataratta precoce o traumatica. Il processo di evoluzione della cataratta è così graduale, che spesso i pazienti non si rendono nemmeno conto di aver perso una parte della vista. Se si avvertono problemi visivi durante le attività sportive o durante il lavoro, la guida o la lettura, se si resta facilmente abbagliati durante la guida notturna, è possibile che ciò sia dovuto alla cataratta e che un intervento può offrire significativi benefici. Non vi è alcun limite di età per sottoporsi ad intervento per cataratta: quando lavoravo ad Alessandria, con il mio amico Mauro Fioretto, abbiamo operato un uomo di ben 106 anni! Nel momento in cui ci si rende conto che la vista non è più la stessa per via della cataratta, è già il momento di decidere per l'intervento: con tutti i vantaggi che un intervento per cataratta può dare, non ci pare che ci siano motivi validi per doverlo rimandare. Antonio Pascotto |
| Avedro annuncia l’autorizzazione CE per l’uso di Lasik Xtra |
La Lasik con cross-linking intraoperatorio riceve l'importante autorizzazione europea |
| Temperatura, sole ed ereditarietà possono favorire il glaucoma secondario |
Studio pubblicato nel gennaio 2012 in OphthalmologyEtà, sesso e luogo di nascita sono importanti nel determinismo della Sindrome da Esfoliazione (ES), da noi detta anche PEC (PseudoEsfoliatio Capsulae). Questa è una malattia degli occhi, silente, che è una delle principali cause di glaucoma secondario ad angolo aperto. Inoltre, è dimostrato che la stessa sindrome aumenta il rischio di complicanze nella chirurgia della cataratta.
Anche se molti studi in tutto il mondo hanno già dimostrato l'importanza della malattia nel favorire il glaucoma, alcune caratteristiche epidemiologiche non erano ancora state chiarite. In questo studio, invece, è stato scoperto che le donne sono più vulnerabili a questa malattia rispetto agli uomini e che il luogo dove si vive può favorirne o meno lo sviluppo.
Nello studio sono stati utilizzati i dati di ben 78.955 donne e 41.191 uomini che risiedevano negli Stati Uniti. Queste persone sono state seguite per 20 anni o più ed hanno fornito informazioni dettagliate sul proprio luogo di residenza e sullo stile di vita, sì da poter consentire di esaminare le caratteristiche epidemiologiche del glaucoma esfoliativo.
Questo studio ha confermato l'associazione fra età, ereditarietà e sindrome da esfoliazione nel determinismo del glaucoma, ma ha anche fornito nuovi dati sulle associazioni con il sesso ed il colore degli occhi.
È importante sottolineare che coloro che risiedevano negli stati del centro-sud avevano una riduzione del rischio di sviluppare la malattia compresa fra il 47% ed il 75% rispetto a coloro che vivevano negli stati del nord.
Lo studio ha mostrato un aumento del rischio nelle donne, ma non è ancora chiaro come: se ciò dipende dalle differenze sesso-specifiche degli occhi, come le differenze di lunghezza assiale, o se piuttosto possa dipendere da fattori ambientali legati allo stile di vita, diverso nelle donne rispetto agli uomini.
Altri risultati sono:
Una storia familiare di glaucoma è stata associata con un rischio di sviluppare la malattia più che raddoppiato.
Il colore degli occhi (colore dell'iride) non sembra invece essere un fattore di rischio.
Un altro lavoro, pubblicato di recente, ha dimostrato che l'abbassamento della temperatura ambientale e la maggiore esposizione al sole aumentano il rischio di sviluppare la malattia. Questo nuovo lavoro dimostra una relazione tra la latitudine e la predisposizione al glaucoma secondario (più si è lontani dall'equatore, più rischi si corrono). Altri studi saranno necessari per stabilire in che modo i fattori ambientali concorrano allo sviluppo della ES.
Secondo il National Eye Institute, la ES è la principale causa conosciuta di glaucoma ad angolo aperto ed è una delle principali cause di perdita della vista. Con il rapido invecchiamento della popolazione, il numero di individui colpiti dalla malattia tenderà inevitabilmente a salire nei prossimi anni. |
| Cross-linking corneale e cheratocono: ulteriori conferme |
Un recente studio pubblicato su British Journal of Ophthalmology ha dimostrato, ancora una volta, che il cross-linking del collagene corneale è un metodo efficace e sicuro per fermare la progressione della malattia in pazienti con iniziale o moderato cheratocono. I risultati di questo studio hanno dimostrato anche un miglioramento dei parametri visivi etopografici. Sono stati reclutati per lo studio ventiquattro pazienti affetti da cheratocono bilaterale in fase precoce o moderata che manifestavano una progressione della malattia. L'obiettivo era quello di valutare l'efficacia dei raggi ultravioletti di tipo A in associazione con la riboflavina nell'arrestare la progressione del cheratocono. Nello studio, un occhio del paziente è stato sottoposto a cross-linking con riboflavina 0,1% e raggi UV-A mentre l'occhio controlaterale, pure affetto da cheratocono, non è stato trattato. Alla visita di controllo dopo 18 mesi, è stata riscontrata una significativa differenza fra gli occhi trattati e quelli non trattati. Negli occhi trattati, l'acutezza visiva è migliorata, ma sono migliorati anche i valori della curvatura corneale (la cornea si presentava meno curva rispetto agli occhi non-trattati), con relativa riduzione dell'astigmatismo e delle aberrazioni visive. Per quanto riguarda gli effetti indesiderati del trattamento, solo uno dei ventiquattro occhi trattati ha manifestato delle erosioni corneali ricorrenti. Nessun'altra complicazione è stata attribuita al trattamento di cross-linking. |
| Femto-Lasik a Napoli |
Trattamento laser per la cura della miopiaPresso il Centro Oculistico Pascotto, è oggi disponibile anche il laser al femtosecondo Ziemer S che, nella cura di miopia, ipermetropia ed astigmatismo, presenta i seguenti vantaggi: 1. Recupero rapidissimo:il giorno successivo all'intervento, la gran parte dei pazienti operati è in grado di vedere 10/10.
2. Assenza di dolore post-operatorio:dopo poche ore di disagio, si è già in grado di riprendere le proprie normali attività! Con la precedente tecnica di PRK, tuttora valida, si pativa frequentemente dolore o bruciore per diversi giorni dopo l'intervento.
3. Una precisione ed una sicurezza mai viste in precedenza:con la LASIK tradizionale, veniva effettuato un taglio con una lama da bisturi, nel quale il chirurgo non aveva il controllo della situazione. Con il laser al femtosecondo, invece, il taglio viene fatto con il laser, con una precisione al millesimo di millimetro, a tutto vantaggio della sicurezza.
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| Un colpo nell'occhio: Edema di Berlin |
Edema di Berlin o Commotio Retinae - La Commotio Retinae è una lesione della retina che si verifica per un brusco contraccolpo. Può accadere a livello centrale o periferico, e quando interessa la parte centrale della retina, detta macula, viene indicata come di Edema di Berlin. La retina può apparire normale all'esame del fondo oculare, anche se il paziente si lamenta di una diminuzione della vista. La zona interessata, infatti, diventa bianca e opaca solo alcune ore dopo il trauma. Ad un attento esame della retina, tramite uno strumento di indagine indicato con la sigla OCT, risulta che la maggioranza delle opacità e delle aree di sbiancamento dipendono da alterazioni della parte più esterna della retina. Alla fluorangiografia, la retina opaca manifesta un aumento di fluorescenza della coroide, con perdite di colorante che sono solitamente molto contenute.
L'Edema di Berlin in realtà non è un vero edema. Il gonfiore e la disorganizzazione degli strati esterni della retina provoca l'opacità, ma non è presente liquido intercellulare. L'acuità visiva nella Commotio Retinae varia da 10/10 ad 1/20 e non sempre è correlata con il grado di opacizzazione della retina. La prognosi è generalmente eccellente, tranne nei casi in cui si associa la rottura subfoveolare della coroide e/o l'emorragia subfoveolare. Un esito insoddisfacente è anche previsto nei casi di grave danno dell'epitelio pigmentato retinico. Se il trauma dell'epitelio pigmentato retinico distrugge le cellule dei fotorecettori, si possono avere difetti localizzati del campo visivo.
La distruzione dei fotorecettori può essere dovuta al rilascio di particolari enzimi da parte delle cellule dell'epitelio pigmentato. In rari casi la contusione della retina provoca edema maculare cistoide che può, a sua volta, progredire verso la formazione di un foro maculare. In sintesi, quindi, sono vari i meccanismi patogenetici che possono contribuire alla comparsa della Commotio Retinae, a prescindere della violenza della lesione agli occhi, ma il temuto Edema di Berlin, fortunatamente, tende ad autolimitarsi ed a risolversi quasi sempre senza conseguenze.
Antonio Pascotto |
| L'Avastin può alleviare il dolore nei pazienti colpiti da glaucoma neovascolare |
Alcuni ricercatori hanno valutato la capacità dell'Avastin di ridurre il dolore in 44 pazienti affetti da glaucoma neovascolare. Il dolore, nei pazienti che hanno partecipato allo studio, si riduceva in maniera significativa dopo una settimana dalla somministrazione di Avastin e tale beneficio permaneva nei controlli effettuati a sei mesi di distanza. Bisogna precisare, però, che l'Avastin non riduce la pressione degli occhi con glaucoma ad angolo chiuso, come è appunto il glaucoma neovascolare. Trattamenti convenzionali medico-chirurgici o terapia laser sono ulteriormente necessari per i pazienti colpiti da questa grave malattia. Archives of Ophthalmology, febbraio 2011 |
| L'operazione della cataratta eseguita in entrambi gli occhi non presenta particolari rischi |
La chirurgia della cataratta bilaterale, eseguita nella stessa seduta operatoria, dimostra risultati refrattivi, tassi di complicazioni e soddisfazione dei pazienti simili a quanto accade se l'intervento viene eseguito in tempi diversi fra i due occhi. E' quanto emerso dallo Studio sulla Chirurgia della Cataratta Bilaterale di Helsinki. I pazienti con cataratta bilaterale spesso acquisiscono il completo beneficio dell'operazione solo dopo che hanno operato il loro secondo occhio. Presentano un miglior riadattamento alla nuova condizione visiva ed una soddisfazione superiore rispetto a quanto accade dopo che hanno operato solo il primo occhio. Lo studio, pubblicato su un'autorevole rivista specializzata, ha incluso 493 occhi di 247 pazienti che si sono sottoposti a chirurgia della cataratta in un'unica sessione. Il gruppo di controllo era invece costituito da 506 occhi di 255 pazienti che si sono sottoposti a chirurgia della cataratta in sedute operatorie avvenute dopo un tempo variabile fra 4 e 6 settimane.
L'età media dei pazienti è stata di circa 75 anni in entrambi i gruppi. Tutti i pazienti si sono sottoposti all'intervento con tecnica di facoemulsificazione, con impianto di cristallino artificiale, attraverso un'incisione corneale di tre millimetri e mezzo. L'acutezza visiva è stata valutata sia nel pre-operatorio sia dopo un giorno ed un mese dall'operazione. Sono state anche valutate le complicazioni e gli effetti collaterali oculari e generali. A distanza di un mese dall'intervento, il risultato refrattivo è stato ottenuto nel 67% degli occhi oggetto di studio e nel 69% del gruppo di controllo. Sempre a distanza di un mese, l'acutezza visiva con correzione (con occhiali) è stata di almeno 8/10 nel 77% degli occhi sottoposti a cataratta in un unico tempo e nel 68% degli occhi di coloro che si erano sottoposti all'operazione in tempi diversi. Il 95% dei pazienti di entrambi i gruppi si riteneva molto soddisfatto dell'operazione. |
| Degenerazione maculare - Un mini telescopio migliora la vista e la qualità della vita |
Il telescopio impiantabile migliora la vista e la qualità della vita nei pazienti colpiti da degenerazione maculare
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| La lasik con lembo sottile (FemtoLasik) migliora la vista e la qualità della vita |
La lasik con lembo sottile migliora la visione naturale da lontano, determinando un elevato indice di soddisfazione per i pazienti Journal of Refractive Surgery 2011;27(4):251-259. Secondo un recente studio pubblicato su Journal of Refractive Surgery, la lasik con flap sottile permette notevoli risultati visivi e refrattivi con conseguente, elevata soddisfazione dei pazienti. La creazione di un flap più sottile è meno invasiva per la cornea, permettendo di ridurre il rischio di ectasia. Infatti, con questa tecnica, residua uno strato di "stroma" (il tessuto corneale più duro) più consistente, che permette di lasciare immodificata la resistenza della cornea. La minore profondità dell'incisione del flap, inoltre, preserva l'innervazione del tessuto corneale, riducendo la gravità e la durata della secchezza oculare post-operatoria. Lo studio in esame ha incluso 94 occhi di 47 pazienti. L'età media dei pazienti era di 33 anni. Gli occhi dei pazienti operati avevano valori di miopia compresi fra 0,25 e 9 diottrie e presentavano valori di astigmatismo compresi fra 0,12 e 3,25 diottrie.
È stato utilizzato il laser femtosecondo IntraLase FS60 per creare un flap di 120 micron in un occhio e di 90 micron nell'altro occhio. La modifica della curvatura corneale (ablazione) è stata effettuata con il laser ad eccimeri Visx S4. Prima dell'operazione, gli occhi del gruppo con flap da 120 micron avevano un'acutezza visiva non corretta da lontano inferiore ad un decimo (ossia, non vedevano nemmeno la prima riga del classico tabellone luminoso presente negli studi oculistici), miopia di 4,15 diottrie e astigmatismo di 0,61 diottrie. Il gruppo con flap da 90 micron aveva anch'esso un'acutezza visiva non corretta da lontano inferiore ad un decimo, miopia media di 4,04 diottrie ed astigmatismo di 0,68 diottrie. Dopo sei mesi, il gruppo con flap da 120 micron aveva un'acutezza visiva naturale di dieci decimi (generalmente, l'ultima riga del tabellone luminoso), miopia media di 0,13 diottrie ed astigmatismo di 0,19 diottrie. Il gruppo con flap da 90 micron mostrava anch'esso un'acutezza visiva naturale di dieci decimi, miopia di 0,12 diottrie ed astigmatismo di 0,19 diottrie (valori di miopia ed astigmatismo inferiori a 0,5 diottrie sono considerati normali, fisiologici). Le differenze fra i due gruppi con spessori di flap diversi, quindi, non sono risultate significative. In entrambi i gruppi si è dimostrato un aumento delle aberrazioni di "alto-ordine". Ciononostante, i pazienti di entrambi i gruppi hanno riportato un significativo miglioramento della qualità della vita. Antonio Pascotto |
| Nel cheratocono, il cross-linking senza rimuovere l'epitelio corneale |
Nel cheratocono, la riboflavina modificata consente di effettuare il cross-linking senza rimuovere l'epitelio corneale
Le micromolecole di riboflavina, o vitamina B2, non riescono a passare attraverso le strette giunzioni dell'epitelio corneale. Numerosi laboratori stanno tentando di modificare la farmacocinetica della riboflavina per migliorarne la penetrazione ed un prodotto, il Ricrolin TE (Sooft Italia), è già da tempo disponibile in Europa. Si sta studiando la penetrazione intrecorneale del Ricrolin TE. La ricerca è stata prima effettuata su animali, usando metodi biochimici ed immunoistochimici. Successivamente, sono stati effettuati studi clinici su 20 pazienti, trattando un occhio con Ricrolin convenzionale e l'altro con Ricrolin TE, usando l'analisi fluorofotometrica.
Tutti gli studi confermano che il Ricrolin TE penetra attraverso l'epitelio e si diffonde nello stroma. Ciononostante, la saturazione dello stroma da parte dell'agente fotosensibile (la riboflavina) non è ancora comparabile a quanto si ottiene dalla riboflavina convenzionale dopo la rimozione dell'epitelio. La questione principale, ora, è sapere se questa quantità di diffusione transepiteliale è sufficiente ad indurre il cross-linking. Non abbiamo ancora una risposta certa.
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| Un nuovo cristallino con ottica trifocale per la visione intermedia |
CHIRURGIA REFRATTIVA
Pubblicato in OculisticaPascotto.it il 13 maggio 2011
PARIGI — E' stato presentato un nuovo cristallino trifocale per consentire la completa indipendenza dagli occhiali a tutte le distanze, comprese quelle intermedie. La novità di questo nuovo concetto di cristallino multifocale è che questo consente non solo di mettere a fuoco gli oggetti lontani e quelli vicini, ma anche quelli posti a distanza intermedia, fondamentali per la nostra vita di relazione e per le nostre attività d'ufficio (es. visione al computer). La mancanza di visione intermedia è stata fino ad oggi il punto debole di tutti i cristallini multifocali. Il cristallino artificiale PhysIOL FineVision combina due strutture diffrattive, una con addizione per vicino di 3.5 diottrie ed un'altra con addizione per distanza intermedia di 1.75 diottrie. E' stata inoltre ottenuta una più omogenea distribuzione della luce riducendo la dispersione luminosa al 14%, mentre gli attuali cristallini multifocali determinano una dispersione delle luce intorno al 18-19%. Ne risulta una migliore profondità di campo ed una visione continua senza salti nella visione intermedia. I dieci pazienti a cui è già stato impiantato questo nuovo cristallino bilateralmente hanno acquisito la completa indipendenza dagli occhiali. Antonio Pascotto |
| Le Lenti IntraOculari Toriche riducono l'astigmatismo |
Le Lenti IntraOculari Toriche riducono l'astigmatismo Di recente è stato effettuato uno studio su 25 pazienti (33 occhi) con almeno 2 diottrie di astigmatismo ai quali erano state impiantate le lenti toriche T-flex 623T attraverso un incisione di 2,8 mm. Dopo 4 mesi, si è ottenuta una riduzione media dell'astigmatismo di 2,94 diottrie. Non si sono manifestati casi di significativa rotazione delle lenti intraoculari all'interno dell'occhio Journal of Cataract & Refractive Surgery, February 2011 |
| Le IOL fachiche pieghevoli migliorano l'acutezza visiva più della PRK |
CHIRURGIA REFRATTIVA Pubblicato in OculisticaPascotto.it il 20 febbraio 2011 Le IOL fachiche pieghevoli migliorano l'acutezza visiva da lontano più della PRK a guida aberrometrica J Cataract Refract Surg. 2011;37(2):370-377. Secondo un recente studio, gli occhi sottoposti a trattamento con IOL fachiche pieghevoli ottengono un guadagno nella visione da lontano superiore rispetto a quanto si ottiene con la PRK, mentre non ci sono differenze significative nella sicurezza ed efficacia fra i due gruppi di pazienti dopo un anno dall'intervento. I ricercatori hanno esaminato 93 occhi di 60 pazienti con miopia lieve o moderata che si sono sottoposti a chirurgia refrattiva.
Nello specifico, 60 occhi si erano sottoposti a PRK con guida aberrometrica e 33 occhi avevano ricevuto un impianto della IOL fachica pieghevole Artiflex (Ophthec). Prima dell'intervento, tutti i pazienti erano miopi per valori compresi fra le 4 e le 7 diottrie ed erano astigmatici per valori non superiori alle 2.25 diottrie. Le differenze post-chirurgiche sull'acutezza visiva ed i deficit refrattivi residui sono state valutate dopo un anno dall'intervento. Dopo un anno, la correzione media necessaria per la migliore visione da lontano è risultata di 1.04 diottrie nel gruppo delle IOL fachiche e di 1.05 diottrie nel gruppo della PRK.
Non si sono verificate differenze statisticamente significative fra il gruppo delle IOL fachiche ed il gruppo della PRK ad un anno dall'intervento, sia in termini di sicurezza sia in termini di efficacia. Nonostante ciò, nel gruppo delle IOL fachiche c'è stato un chiaro guadagno di acutezza visiva da lontano: i pazienti con le lenti intraoculari riuscivano a vedere qualche riga in più sul tabellone luminoso! "Inoltre, siamo rimasti noi stessi sorpresi dalla lieve ma significativa riduzione dell'astigmatismo nel gruppo delle IOL fachiche," hanno dichiarato gli autori dello studio. Le informazioni riportate non sono da considerare consigli medici per i pazienti. |
| Un approccio "triplo" per il cheratocono |
CHIRURGIA REFRATTIVA Pubblicato in OculisticaPascotto.it il 25 febbraio 2011 L'approccio triplo può essere una valida opzione per i pazienti affetti da cheratocono ISTANBUL, Turchia - L'impianto di una lente intraoculare torica dopo un impianto di anelli intracorneali seguito dal cross-linking corneale è una sequenza di trattamento efficace nei pazienti affetti da cheratocono. L'insieme di queste tecniche chirurgiche può fermare la progressione del cheratocono e migliorare la qualità visiva. È quanto emerge dal recente congresso della Società Europea di Cataratta e Chirurgia Refrattiva (ESCRS).
"Con tale strategia tripla, si ottiene l'obiettivo contemporaneo di migliorare la vista ed arrestare la progressione della malattia," ha dichiarato il dottor Coskunseven. Nello studio effettuato, sono stati inclusi 14 occhi di nove pazienti. Per prima cosa, sono stati impiantati i segmenti d'anello Keraring (Mediphacos), utilizzando l'IntraLase FS 60 (Abbott Medical Optics) per creare i canali entro i quali andavano impiantati tali segmenti. Il cross-linking corneale è stato poi eseguito dopo un periodo medio di 7 mesi e l'impianto di lente intraoculare ICL (STAAR Surgical) ha completato la procedura dopo un intervallo medio di circa 8 mesi. Il calcolo del potere della ICL si è basato sula refrazione data dagli anelli intracorneali più l'esito del cross-linking corneale.
Dopo l'impianto della ICL, è stato riportato un significativo miglioramento dell'acutezza visiva. L'effetto combinato degli anelli intracorneali e del rimodellamento della cornea dovuto al cross-linking corneale, unito alla correzione data dalla lente intraoculare, hanno consentito la riduzione dei valori miopici da -16 diottrie a -1 diottrie, mentre l'astigmatismo si è ridotto da -5 diottrie a -1 diottrie. "Solo 14 occhi sono stati inclusi nello studio, ma nel nostro ospedale è stato usato questo approccio triplo in oltre 1000 casi. Non sono state riscontrate perdite significative di cellule dell'endotelio corneale ma, in due casi su mille, si è poi sviluppata l'opacizzazione del cristallino naturale (cataratta)," ha concluso il dottor Coskunseven. Clausola liberatoria: il sottoscritto non ha nessun interesse finanziario diretto nei prodotti discussi nell'articolo né è consulente presso le aziende menzionate. |
| SLT - Il laser per il glaucoma |
GLAUCOMA La Trabeculoplastica Selettiva con Laser (SLT) riduce la pressione degli occhi in maniera costante dopo ogni trattamento di Antonio Pascotto DANA POINT, California - Convegno dell'American Glaucoma Society — In uno studio sulla Trabeculoplastica Selettiva con Laser (SLT), è stato dimostrato che tale metodo terapeutico non solo è ripetibile, ma determina anche simili riduzioni della pressione oculare dopo ogni trattamento. La SLT è definita "selettiva" perché agisce solo sulle cellule pigmentate del "trabecolato sclero-corneale", la struttura oculare responsabile dell'aumento della pressione degli occhi. L'energia termica non si diffonde ai tessuti adiacenti grazie alla breve durata degli impulsi del laser e, quindi, non si produce nessun effetto fotocoagulativo e nessuna cicatrice. Dato che non si produce nessuna cicatrice, fenomeno che accade invece con la Trabeculoplastica con Laser ad Argon (ALT), c'è sempre la possibilità di un ritrattamento, che è invece controindicato per la ALT.
In uno studio effettuato su 137 pazienti affetti da glaucoma ad angolo aperto, il primo trattamento di SLT su 360° ha avuto l'effetto di ridurre la pressione interna degli occhi di almeno 3 mmHg per oltre sei mesi e, quando l'effetto è terminato, è stato eseguito un nuovo trattamento su 360°. La pressione interna degli occhi antecedente il primo trattamento di SLT era mediamente di 20.3 mmHg. Dopo il trattamento, la pressione media è stata di 16.3 mmHg al 6° mese e di 16.4 mmHg al 12° mese. Prima del secondo trattamento con SLT, la pressione media era di 19.4 mmHg e diventava 16.3 mmHg dopo sei mesi e 16.7 mmHg dopo 12 mesi. In questo gruppo di pazienti, quindi, si è dimostrato che l'SLT è ripetibile ed efficace. L'autore non ha rapporti di collaborazione con l'azienda che produce l'SLT. |
| Le IOL fachiche risultano più efficaci della LASIK nelle miopie elevate |
CHIRURGIA REFRATTIVA Pubblicato in OculisticaPascotto.it il 1° maggio 2011 Le IOL fachiche risultano più efficaci della LASIK in stabilità e prevedibilità dei risultati a 10 anni dall'intervento J Refract Surg. 2011;27(4):270-286. Secondo un recente studio, nonostante una relativa perdita di cellule endoteliali, l'impianto di una IOL fachica a supporto angolare per la correzione di miopia elevata si dimostra più stabile e prevedibile della LASIK dopo 10 anni dall'intervento. Anche se sono state già effettuati in tutto il mondo moltissimi interventi per la correzione di miopie elevate, sia con tecnica LASIK sia con impianti di IOL fachiche, non ci sono molti studi che confrontino i risultati a lungo-termine di queste due procedure. Lo studio retrospettivo ha incluso 126 occhi sottoposti a LASIK e 52 occhi che avevano ricevuto l'impianto di una IOL fachica a supporto angolare ZB5M (Domilens). Tutti i pazienti esaminati avevano un difetto medio superiore o uguale alle 10 diottrie. L'età media dei pazienti era di 34 anni nel gruppo della LASIK e di 32 anni nel gruppo delle IOL fachiche. Il difetto pre-operatorio medio era -14 diottrie nel gruppo della LASIK e -15 diottrie nel gruppo delle IOL. I risultati dello studio ha dimostrato che, dopo 10 anni, i pazienti sottoposti a LASIK avevano un deficit miopico di 1,47 diottrie; i pazienti sottoposti ad impianto di IOL, invece, avevano un deficit di 1,01 diottrie. Tale differenza è stata giudicata statisticamente insignificante. Dopo due anni, il 68% degli occhi del gruppo delle IOL aveva un difetto miopico inferiore o uguale ad 1 diottria; dopo 10 anni, era il 53% dei pazienti ad avere un difetto inferiore o uguale ad una diottria. Dopo due anni, il 67% degli occhi del gruppo LASIK avevano un difetto inferiore o uguale ad una diottria; dopo 10 anni, era il 42% ad avere un difetto inferiore ad una diottria. Dopo 10 anni, il 43,5% degli occhi del gruppo LASIK ed il 67,9% del gruppo IOL avevano una vista naturale di 5/10 o più. Tale differenza è stata considerata statisticamente significativa. La perdita di cellule endoteliali dopo 10 anni è stata del 15,3% nel gruppo delle IOL, secondo quanto riportato dagli autori dello studio. Da questo studio, si evince che per le miopie superiori alle 10 diottrie sarebbe meglio affidarsi ad un intervento di impianto di IOL fachiche mentre, per le miopie inferiori, può essere comunque più conveniente sottoporsi a tecnica LASIK, specie ora che abbiamo a disposizione la più evoluta variante FEMTOLASIK. |
| Una molecola per curare la degenerazione maculare miopica |
Il ranibizumab (Lucentis) è efficace nella neovascolarizzazione miopica (CNV) E' stato condotto uno studio su 67 pazienti (67 occhi) affetti da degenerazione maculare miopica (CNV) che sono stati trattati con tre iniezioni diranibizumab (Lucentis) eseguite a distanza di un mese l'una dall'altra. I pazienti sono poi stati seguiti per un lungo periodo. I risultati anatomici e quelli sulla funzionalità visiva sono stati buoni e sono perdurati per oltre 24 mesi. Non si sono verificate complicazioni serie. In circa il 40% dei casi è stato però necessario eseguire più di tre iniezioni (la media di inezioni del periodo esaminato è stata di 4,2 per paziente). Quanto più elevata era l'acutezza visiva preoperatoria, tanto migliori sono stati i risultati post-operatori. Quanto meno era subfoveale (centrale) l'area di neovascolarizzazione (degenerazione), tanto maggiore è stato poi il recupero visivo al termine del trattamento. Fonte: American Journal of Ophthalmology, Marzo 2011 |
| Femto-Lasik a Napoli |
Anche a Napoli, proprio presso il Centro Oculistico Pascotto, è oggi disponibile il laser al femtosecondo che, nella cura di miopia, ipermetropia ed astigmatismo, presenta i seguenti vantaggi:
Antonio Pascotto |
| Quando fare la visita oculistica? |
Nei bambini appena nati, la vista non è perfetta ma si sviluppa nelle prime settimane di vita. I bambini devono imparare a mettere a fuoco gli oggetti, seguire le immagini in movimento e utilizzare i due occhi insieme. Poi, il cervello ha bisogno di imparare a dare un significato alle informazioni visive.
Di seguito, sono riportate alcune condizioni comuni che possono influenzare l'acuità visiva durante l'infanzia: gli errori di rifrazione che, in pratica, sono della alterazioni della capacità di mettere a fuoco le immagini.
Con l'avanzare dell'età, anche gli adulti con una vista normale possono sviluppare problemi riguardo la chiarezza visiva o la salute degli occhi. Ecco alcuni problemi comuni degli occhi legati all'invecchiamento:
La cataratta può anche causare una maggiore sensibilità alla luce vivida (soprattutto di notte), diminuzione della sensibilità al contrasto e incapacità di distinguere correttamente i colori. La cataratta può verificarsi a qualsiasi età (compresa l'infanzia e l'adolescenza), ma è più comune dopo i 55 anni.
Per quelli che non hanno nessun fattore di rischio, il Centro Oculistico Pascotto raccomanda degli screening con la seguente frequenza: |
| Un occhio bionico per rivedere la luce |
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| Con i videogame la visione notturna migliora |
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| La sostituzione del cristallino è sicura ed efficace nell'ipermetropia di grado medio-elevato |
NUSA DUA, Indonesia — In uno studio a lungo termine presentato qui dal dottor Amit Tarafdar, la sostituzione del cristallino per le forme di ipermetropia media o elevata, si è dimostrata sicura e molto soddisfacente.
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| Cellule staminali curano la degenerazione maculare senile |
Londra - Dopo tante polemiche e promesse, le cellule staminali si sono dimostrate capaci di curare per la prima volta una malattia: si tratta della degenerazione maculare senile della retina, la piu’ comune causa di cecita’ negli over 50. |
| Curiosità: perchè gli occhi blu dei bambini spesso diventano marroni dopo circa un anno? |
La melanina è il pigmento che rende scure alcune parti del nostro corpo. Questo pigmento determina la formazione delle lentiggini, i capelli castani e la pelle scura e, fra l'altro, è anche responsabile del colore marrone dell'iride (la parte colorata dell'occhio). La melanina non è completamente sviluppata nei neonati, perciò le iridi sono relativamente prive di qualsiasi pigmento di melanina, e ciò rende il colore degli occhi dei bambini azzurrognolo. |
| Scegliete bene gli occhiali da sole per proteggervi dai raggi UV |
| Lenti fachiche: le lenti a contatto negli occhi |
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| Cosa c'entrano la prostata e le disfunzioni urinarie con la cataratta? |
Un consiglio: se avete assunto Omnic® o Pradif®, ditelo al vostro oculista PRIMA di sottoporvi ad intervento per cataratta
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| Sindrome Visiva da Computer |
Servizio Informazioni del Centro Oculistico Pascotto
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| I bambini italiani non vanno dall'oculista |
(ANSA) - ROMA, 8 OTT - Gli italiani vanno poco dall'oculista. E soprattutto non vi portano i loro figli. E' emerso ad un convegno per la giornata della vista. Secondo dati dell'Agenzia internazionale per la prevenzione della cecita' (Iapb), solo il 25% dei bambini sotto i 4 anni effettua una visita oculistica, e quasi il 30% degli alunni di scuola elementare l'oculista non lo ha mai visto. 'Troppo poco, visto che una visita puo' prevenire o permettere di intervenire in tempo su molte patologie', si sottolinea. |
| USA, successo primo trapianto occhio elettronico |
New York, 22 ott. - Ha avuto successo il primo trattamento mirato di tipo biotecnologico per restituire la vista alle persone con visione limitata. Una donna di 50 anni di New York, cieca dall'eta' di 13 anni, e' infatti riuscita a recuperare parzialmente la vista grazie ad un trapianto di occhi elettronici sperimentali. "La donna aveva perso la vista a causa della degenerazione della sua retina dovuta alla retinitis pigmentosa, una malattia genetica. Ora, grazie alla nuova tecnologia, e' in grado di distinguere nuovamente tra luce ed ombra, focalizzare figure, guardare il cibo sul piatto e muoversi in ambienti non familiari", ha detto Lucian V. Del Priore del NewYork-Presbyterian Hospital e del Columbia University Medical Center, che ha eseguito l'intervento nello scorso 26 giugno.
"L'impianto elettronico, componente del sistema Argus II Retinal Stimulation System e sviluppato dalla Second Sight Medical Products di Sylmar, California, e' progettato - ha osservato Del Priore - per stimolare direttamente le cellule della retina". L'impianto, che e' stato installato finora in circa 20 pazienti statunitensi affetti da retinitis pigmentosa, e' costituito da una piccola camera da montare su degli occhiali, un microprocessore con batteria, ed un sistema elettronico di stimolazione della retina. Questo e' il primo trapianto effettuato con successo su un paziente di New York. "Siamo molto soddisfatti dei risultati, e fiduciosi per il futuro - ha concluso Del Priore - L'apparecchio non e' in grado di ripristinare totalmente la vista nei pazienti, ma la loro disabilita' viene fortemente ridotta, dando loro un grande vantaggio per la vita di ogni giorno". |
| Un nuovo dispositivo per l'occhio elettronico |
Quando la malattia distrugge le parti vitali dell'occhio, provocando diverse forme di cecità, si può pensare di sostituire i tessuti danneggiati con protesi elettroniche che, in pazienti selezionati, possono consentire la percezione di oggetti e forme.
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| Il laser femtosecondo induce minore secchezza oculare rispetto al microcheratomo |
I ricercatori hanno analizzato 183 occhi in cui il flap o era stato creato con il laser femtosecondo IntraLase (da 30 o 60 kHz) o con il microcheratomo Hansatome. L'incidenza di Occhio Secco è stata significativamente maggiore nel gruppo trattato col microcheratomo rispetto al gruppo trattato col femtosecondo (46 per cento contro 8 per cento). Articolo pubblicato su Journal of Cataract & Refractive Surgery, di ottobre 2009. |
| L'uso di lenti a contatto aumenta il rischio di ulcere corneali infettive |
NEW YORK (Reuters Health) - L'uso di lenti a contatto costituisce il più importante fattore di rischio per le ulcere da infezione corneale. È quanto è emerso da un report nel numero di ottobre del British Journal of Ophthalmology. In risposta ad una mancanza di informazioni sull'argomento, Y. W. Ibrahim ed i suoi collaboratori del Queen Alexandra Hospital di Portsmouth, Regno Unito, hanno studiato le caratteristiche epidemiologiche, i fattori predisponenti e le diagnosi cliniche e microbiologiche di 1786 pazienti con ulcere infettive corneali. L'uso di lenti a contatto è risultato il principale fattore di rischio nel 31% dei pazienti. Altri importanti fattori di rischio sono stati le pregresse malattie oculari (23.7%), i traumi oculari (6.4%) e le malattie sistemiche (4.7%).
La maggioranza delle ulcere erano singole e piccole e c'era una predominanza di localizzazioni in media periferia. I sintomi infiammatori e le complicazioni comprendevano: uveiti anteriori, ipopion, neovascolarizzazione corneale, cicatrizzazione corneale, ascessi corneali, endoftalmiti, numerosi assottigliamenti corneali o perforazioni, sclerocheratiti. Fra i 532 pazienti che sono stati trattati empiricamente, 442 hanno ricevuto agenti antivirali e 90, invece, antibiotici topici. Fra i 1254 esami di coltura, 800 sono risultati positivi, fra i quali 22 hanno evidenziato una pura proliferazione virale. Le restanti colture positive contenevano 979 colonie isolate di batteri (696 Gram-positivi e 283 Gram-negativi). Le specie più comuni rilevate sono state: Staphylococcus epidermidis, S. aureus e Pseudomonas aeruginosa. Il farmaco più utilizzato per via topica è stato la ciprofloxacina.
La maggioranza dei pazienti - 96.8% - ha richiesto una consulenza medica più di una volta. Solo 34 pazienti (1.9%) ha avuto poi uno scarso recupero visivo. Il periodo di convalescenza, dipendente dalla durata della guarigione dell'ulcera corneale, è stato mediamente di 11,5 giorni. Tale periodo era più lungo nei soggetti meno giovani, nelle donne, in coloro che avevano più di un fattore predisponente, in coloro che presentavano una scarsa acutezza visiva, nelle ulcere ampie e localizzate centralmente e nelle cheratiti da Pseudomonas aeruginosa o Acanthamoeba. In conclusione, è importante segnalare che la riduzione del tasso di gravità delle cheratiti infettive dipende da un processo di sensibilizzazione continua dei pazienti e dei professionisti sanitari. Br J Ophthalmol 2009;93:1319-1324. |
| PRK e LASIK nella miopia da moderata a forte: 10 anni di follow-up |
PRK e LASIK nella miopia da moderata a forte: 10 anni di follow-up ( Br J Ophthalmol 2009 Oct; 93 (10): 1313-8. Aliò JL et al. ) Gli autori hanno confrontato i risultati a lungo termine della chirurgia refrattiva con PRK versus LASIK nella miopia da moderata a forte (da –6 a –10D). Sono stati inclusi 68 occhi, 34 operati con PRK e 34 operati con LASIK con laser ad eccimeri con zone ottiche di 5.5 o 6 mm. I pazienti sono stati appaiati per età, equivalente sferico (+/- 1.25 D), sfera (+/- 1.50 D) e cilindro (+/- 2.50 D). Tutti i pazienti sono stati valutati a 3 mesi, 1, 2, 5 e 10 anni dopo l’intervento.
A 10 anni, il 71% dei pazienti sottoposti a PRK e l’88% di quelli sottoposti a LASIK avevano +/- 1.00 D rispetto al risultato iniziale. Il tasso di ripetizione del trattamento è stato del 35% per la PRK e del 18% per la LASIK. Nessun occhio ha perduto più di due linee di acuità visiva nella migliore acuità visiva non corretta. Queste due tecniche sembrano essere relativamente sicure per il trattamento delle miopie comprese tra – 6 e – 10 D, con un tasso di ripetizione del trattamento lievemente inferiore per la LASIK. |
| Napoli- alla Clinica Mediterranea controlli gratuiti per il glaucoma |
Sarà prolungata a tutto il mese di novembre l’iniziativa di screening “Glaucoma Day, apri gli occhi alla prevenzione” promossa dall’Unità di oculistica della Clinica Mediterranea di Napoli. Il progetto ha registrato un boom di prenotazioni delle visite gratuite e, al termine della prima giornata, la percentuale di casi di glaucoma diagnosticati, sul totale dei pazienti esaminati, è stata del 10%. Per le prenotazioni delle visite è possibile chiamare il numero verde 800.913.419. |
| Cellule staminali da liquido amniotico: una speranza per l'occhio? |
Una speranza per il trattamento di retinite pigmentosa e degenerazione maculare arriva dalle cellule staminali del liquido amniotico. La prima banca per la crioconservazione di tali cellule, nata a Busto Arsizio, apre una succursale a Boston e stringe un accordo con il Dipartimento di Oftalmologia dell’Università di Harvard, per differenziare le cellule staminali fetali in epitelio retinico o fotorecettori. Le staminali estratte dal liquido amniotico sarebbero molto più stabili delle embrionali e dovrebbero quindi portare più difficilmente allo sviluppo di tumori. |
| IOL accomodativa di nuovo design |
Il primo studio umano su una IOL accomodativa di nuovo design ha dato risultati positivi
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| Il calo della vista può influire sui rischi di mortalità negli anziani |
Lo studio indica che una riduzione della vista, non correggibile , è associata ad una riduzione del tempo di sopravvivenza.
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| La chirurgia refrattiva in età pediatrica |
Una valida alternativa per la correzione dell’occhio pigro nei bambini
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| Gli anti-VEGF "battono" il laser nella riduzione dell'edema maculare diabetico |
Ophthalmology. 2009;116(11):2175-2181. In uno studio effettuato su 126 pazienti affetti da edema maculare diabetico, la somministrazione di 4 fiale di anti-VEGF in un periodo di 6 mesi ha determinato dei risultati funzionali ed anatomici superiori alla fotocoagulazione con laser a griglia e superiore al trattamento combinato anti-VEGF/laserterapia.
Mentre il 22% di pazienti in monoterapia con ranibizumab ha guadagnato tre o più linee di visione, il tasso di guadagno è stato dello 0% nei soggetti sottoposti a laser e dell'8% in quelli sottoposti a terapia combinata. Allo stesso modo, l'edema maculare si è ridotto in misura più evidente nei pazienti sottoposti a monoterapia con ranibizumab: 50% rispetto a 33% dei soggetti sottoposti a laser e rispetto al 45% nella terapia combinata. Secondo gli autori dello studio, i dati confermano precedenti ricerche di piccoli gruppi in cui era dimostrata l'efficacia della terapia con anti-VEGF nella riduzione dell'edema maculare.
Antonio Pascotto |
| Ghosting – Doppia immagine: quando la seconda immagine è un fantasma |
L'immagine fantasma o ghosting è generalmante causata da un'irregolarità della cornea (la parte anteriore, trasparente dell'occhio), e spesso è dovuta ad un semplice astigmatismo. L'astigmatismo si ha quando la cornea non è sferica, come l'esterno di una palla, ma è ellittica, come il retro di un cucchiaio. Talvolta il fenomeno del ghosting viene esacerbato dalla secchezza oculare.
L'astigmatismo può determinare la focalizzazione delle immagini in più punti. La parte più cospicua della luce si focalizza nel centro della retina, e ciò determina l'immagine principale. Una piccola quantità di luce si focalizza leggermente al di fuori dell'area centrale della retina, determinando la percezione dell'immagine fantasma o ghosting.
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| Le cellule staminali possono favorire la guarigione delle malattie retiniche |
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| Le lenti bifocali nei bambini possono rallentare l'evoluzione della miopia |
Secondo una recente ricerca, l'uso di lenti bifocali sembra rallentare la progressione della miopia nei bambini.
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| Le lenti impiantabili (lenti fachiche) permettono una correzione stabile e precisa della miopia medio-elevata |
In base ad uno studio riportato recentemente su Archives of Opthalmology, l'impianto di una lente in collagene determina risultati refrattivi stabili e precisi nella correzione della miopia medio-elevata in pazienti seguiti per 4 anni.
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| Il laser femtosecond è efficace nella presbiopia |
BUDAPEST, Ungheria - In base ai dati raccolti da uno studio multicentrico in Germania, il laser femtosecond IntraCor ha dimostrato risultati validi e stabili nella correzione della presbiopia.
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| Il cross-linking va effettuato il prima possibile nei pazienti pediatrici |
Il cross-linking va effettuato il prima possibile nei pazienti pediatrici
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| Impianto di IOL fachica per la correzione della miopia |
Ophthalmology 2009 Nov;116(11):2244-58.Huang D, Schallhorn SC, Sugar A, Farjo AA et al.
La pIOL è rimovibile chirurgicamente, il recupero visivo appare rapido e l’accomodazione risulta conservata. La tecnica chirurgica è sicuramente di rapido apprendimento e familiare per molti chirurghi del segmento anteriore. Tuttavia, occorre sottolineare che le complicanze secondarie a tale tipo di procedura possono (almeno teoricamente) essere più insidiose di qualsiasi altro tipo di chirurgia refrattiva (glaucoma, blocco pupillare, cataratta, scompenso corneale, uveiti e endoftalmite). In questo articolo viene condotta una review dei più importanti trial clinici e lavori scientifici pubblicati sull’argomento. Dei 261 riferimenti bibliografici evidenziati da ottobre 2007 a luglio 2008, sono stati considerati e valutati 85 articoli.
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| Degenerazione maculare senile: diagnosi e prevenzione |
NAPOLI - 14/03/2010 - La degenerazione maculare senile è la causa principale della grave perdita della vista tra gli Italiani d’età superiore ai 65 anni. Essere consapevoli dei fattori di rischio, essere a conoscenza di precedenti all’interno della famiglia e sostenere regolarmente una visita dal medico oculista, può aiutare a ridurre il rischio della perdita della vista dovuto alla degenerazione maculare. Nella sua forma più grave, conosciuta come degenerazione maculare senile umida, la malattia può portare alla perdita permanente della visione centrale, che è essenziale per guidare, leggere e riconoscere i volti. Marzo è il mese della prevenzione della degenerazione maculare senile e il Centro Oculistico Pascotto, attraverso la sua campagna per promuovere la Salute degli Occhi, incoraggia gli Italiani a conoscere i loro rischi riguardo la malattia.
”Gli ultimi anni sono stati segnati da un significativo sviluppo nella comprensione delle cause e del trattamento della degenerazione maculare senile” dice il dottor Antonio Pascotto. “I nuovi progressi clinici e della ricerca ci stanno aiutando a migliorare le cure della degenerazione maculare, sia nella forma ‘umida’ che in quella ‘secca’. Un forte fattore di rischio per le persone è il non essere a conoscenza dei precedenti all’interno della propria famiglia. E’ importante scoprire se i propri familiari hanno sofferto di degenerazione maculare, e riferirlo al proprio medico oculista. Conoscere i rischi può salvare la vista.
Questi sono i 5 principali fattori di rischio per la degenerazione maculare senile: Avere un’età superiore a 60 anni Avere un precedente in famiglia Fumare Soffrire di obesità Soffrire di ipertensione
Se sei soggetto a due di questi fattori di rischio, dovresti programmare un appuntamento con il tuo medico oculista per un’approfondita valutazione. Questi può senza dubbio suggerire misure preventive che possono ridurre il rischio di perdere la vista a causa di questo disturbo. I soggetti a rischio dovrebbero essere a conoscenza dei sintomi della degenerazione maculare senile umida, la forma con maggiore probabilità di causare una rapida e grave perdita visiva. Tra i sintomi si annovera il rapido e pronunciato calo o distorsione della vista, come la visione ondulata delle linee. Consultare immediatamente un medico oculista se si presentano tali sintomi. Gli attuali trattamenti per la cura della degenerazione maculare senile umida forniscono un’eccellente probabilità di fermare la perdita della vista e possono effettivamente restituire al paziente parte della visione che la degenerazione maculare gli ha sottratto. Diagnosi preventive di degenerazione maculare umida danno migliori chance di riuscita del trattamento. Ci sono vari fattori di rischio sui quali la persona può intervenire, come il fumo e la dieta, per ridurre il rischio della perdita della vista dovuto alla degenerazione maculare senile, mentre altri fattori di rischio, come quelli genetici, non possono essere modificati. In ogni caso, conoscere la storia medica della propria famiglia è un modo per sapere se si è geneticamente predisposti alla malattia. Un modo per ridurre il rischio di contrarre la degenerazione maculare è smettere di fumare o, naturalmente, non iniziare se non si è fumatori. Per i pazienti ad alto rischio di sviluppare uno stato avanzato di degenerazione maculare, assumere un integratore alimentare di vitamina C, vitamina E e betacarotene, assieme a zinco, si è dimostrato utile ad abbassare del 25% il rischio di progressione della degenerazione maculare verso uno stato avanzato. I pazienti devono consultare il proprio medico oculista prima di assumere qualsiasi integratore alimentare.
Per quanto riguarda la degenerazione maculare senile:
La malattia può assumere due forme, denominate “secca” e “umida”. - Fase iniziale della malattia: depositi gialli chiamati “drusen” si sviluppano sotto la retina, il tessuto fotosensibile presente sul retro dell’occhio che mette a fuoco le immagini e le trasmette al nervo ottico. In questa fase moltissime persone non avvertono riduzioni visive. - Forma intermedia: i pazienti presentano drusen più larghe e in maggior quantità e un numero maggiore di pigmenti cambiano nellamacula (la parte della retina responsabile della visione centrale); tali pazienti sono ad altissimo rischio per entrambe le forme avanzate di degenerazione maculare, quella secca e quella umida. La maggior parte dei pazienti con la forma intermedia non progrediscono fino allo stadio avanzato, ma dovrebbero essere seguiti da un medico oculista e quindi sottoposti a un trattamento se necessario. - Degenerazione maculare “secca” in fase avanzata: i pazienti possono presentare un punto cieco nella loro visione centrale. Attualmente non ci sono terapie dimostrate capaci di restituire la vista persa a causa della degenerazione maculare secca evoluta, ma le tecnologie per la scarsa visione, incluso il miglioramento della luminosità e l’ingrandimento, aiutano a migliorare la loro qualità di vita. - Degenerazione maculare “umida” in fase avanzata: in questo stato anormali vasi sanguigni si formano sotto la retina. Questi possono sanguinare o provocare la fuoriuscita di siero causando un’improvvisa e drastica perdita della visione centrale.
Sebbene soltanto circa il 10% degli Italiani affetti da degenerazione maculare soffrono della forma “umida”, essa è responsabile delle più gravi perdite della vista. Trattamenti nuovi ed altamente efficaci, come i medicinali iniettabili ranibizumab e bevacizumab, stanno rapidamente riducendo il danno provocato dalla forma “umida” e possono stabilizzare la vista in più del 90% dei pazienti, migliorando effettivamente la vista in circa il 30-40 % dei pazienti. |
| La diplopia (visione doppia) è curabile! |
Ginnastica oculare, bendaggio e chirurgia oculare sono i rimedi utilizzati nei bambini per prevenire dei deficit visivi permanenti. Una vecchia corrente di pensiero ritiene che tali misure correttive non possano andar bene per gli adulti come Paolo, condannati ad usare per anni delle spesse lenti prismatiche, che grossolanamente permettono di limitare il disagio della visione doppia. "Mi ero ormai rassegnato," dice Paolo. "Pensavo che non ci potesse essere nessuna possibilità di risolvere il mio problema; l'unica prospettiva che vedevo davanti a me erano lenti prismatiche sempre più Dopo anni di visione doppia, il mondo di Paolo è improvvisamente tornato a fuoco lo scorso dicembre, dopo essersi sottoposto ad una semplice, anche se non comune, procedura ambulatoriale per il "Molte persone sono informate male al riguardo e pensano che non ci sia nulla da fare per questi problemi", ha dichiarato il dr. Antonio Pascotto, chirurgo oculista presso la Clinica Mediterranea di Napoli. Sebbene si ritenga che siano soprattutto i bambini a nascere con questo difetto, lo strabismo si verifica anche negli adulti, generalmente per cause legate all'invecchiamento, malattie generali o traumi. Paolo è convinto che l'operazione per cataratta a cui si era sottoposto nel 2002 gli abbia causato un lieve incrociamento degli occhi, da cui è derivata la sua visione doppia. "A seconda della direzione della deviazione, può capitare che anche solo un paio di gradi di differenza fra un occhio e l'altro, soprattutto nello strabismo verticale, creino nel cervello una condizione non sopportabile", continua il dott. Pascotto. La chirurgia sta diventando il metodo preferito per la correzione di
"È come avere una macchina con le ruote non allineate", dice il dottor Pascotto. "Entro certi limiti, però, possiamo sforzarci di contrarre i muscoli oculari per riprendere il bilanciamento. Nell'atto chirurgico dobbiamo cercare di essere quanto più precisi è possibile ma, fortunatamente, il cervello è un ottimo assistente per il recupero di una visione soddisfacente. Infatti se mediante l’intervento chirurgico si riesce ad andare vicino al risultato finale, anche se non lo si raggiunge perfettamente, il cervello prende il sopravvento e sente il bisogno di usare entrambi gli occhi assieme, dunque si sforza di allinearli e farli lavorare come una squadra” afferma il dott. Pascotto. Al termine dell'intervento, i risultati sono praticamente istantanei, fenomeno che anche in Paolo B. ha consentito di apprezzare i benefìci della chirurgia dello strabismo negli adulti. "Sono passato dall'incredulità alla certezza", ha dichiarato. "È stato un recupero incredibilmente piacevole." | |||
| Lasik: Scopri come ottenere un buon risultato |
Stai pensando alla Lasik? NAPOLI, 6 aprile 2010 - È passato poco più di un anno da quando Giuseppe S., impiegato presso un'impresa di costruzioni di Casoria (NA), si è sottoposto a Lasik per correggere la sua miopia. Piuttosto che diventare più pulita e netta, la vista di Giuseppe fu presto tormentata da costanti e frequenti bagliori, aloni, luccichii e visione doppia. “I risultati” - dice Giuseppe - “influenzarono il mio umore: ben presto caddi in depressione e, durante quel periodo, raramente riuscivo a dormire di notte a causa della persistente preoccupazione per i miei occhi”.
Fase pre-operatoria:
Fase post-operatoria:
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| Boston Retinal Implant Project: una meravigliosa realtà |
L'energia necessaria per il funzionamento della protesi stessa è fornita da una batteria esterna. Una telecamera miniaturizzata, montata su uno speciale paio di occhiali, capta l'immagine e la trasferisce, attraverso fili elettrici posti all'interno di una delle bacchette degli occhiali, ad una bobina primaria, montata a sua volta sulla bacchetta. Tale bobina primaria invia i dati, attraverso onde radio, ad una bobina secondaria, integrata nell'impianto oculare. In questo modo il segnale viene trasmesso via wireless e non è quindi necessario l'impiego di fili elettrici che penetrino nel corpo, che risulterebbero essere poco efficaci per la progettazione di una protesi permanente.
Primi risultati della fase di sperimentazione clinica
La maggior parte dei pazienti, definiti legalmente non vedenti da decine di anni, hanno riportato sensazioni visive e alcuni di essi sono stati persino in grado di riconoscere una linea in risposta al relativo pattern di stimolazione.
Stato attuale del progetto | |||||||
| Operazione per Cataratta: ne approfitto per buttare via tutti i miei occhiali, per sempre! |
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| Glaucoma e Maculopatia: incontro gratuito a Roma |
Per Vedere Fatti Vedere Onlus invita tutti i pazienti con glaucoma e maculopatia a partecipare all'incontro gratuito con i maggiori esperti italiani di queste due gravi malattie oculari per fare insieme il punto su diagnosi, cure, ricerche e su come migliorare la propria qualità di vita. |
| Domande e Risposte sui cristallini multifocali di nuova generazione (IOL Premium) |
Mi potrebbe descrivere la IOL multifocale AcrySoof ReSTOR?
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| L'operazione per cataratta è la miglior opzione terapeutica nei pazienti affetti da cataratta e glaucoma |
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| Anti-VEGF: un grande passo avanti nella cura della degenerazione maculare senile |
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| L'iniezione di Anti-VEGF migliora la vista in pazienti colpiti da trombosi retinica |
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| IL SSN NON RIMBORSA I NUOVI CRISTALLINI ARTIFICIALI |
Un nuovo tipo di cristallino sintetico potrebbe correggere tutti i difetti di vista connessi alla cataratta, ma al momento il Servizio Sanitario Nazionale non puo' rimborsarlo agli assistiti. L'allarme e' stato lanciato dal congresso internazionale della Societa' Oftalmologica Italiana (Soi).
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| Il Bevacizumab per la Retinopatia Diabetica |
In questo studio, pubblicato recentemente su Retina, sono stati esaminati 24 pazienti affetti da retinopatia diabetica proliferante che non avevano risposto in maniera soddisfacente alla fotocoagulazione laser o che avevano avuto delle recidive.
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| Lenti Fachiche sempre più sicure |
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| Punctum Plugs: il più efficace trattamento per la sindrome dell’occhio secco |
US-IOL, FCI Ophthalmics, Delta Life Science, Odyssey, Angiotech, Medenium, Lacrimedics e Oasis. Mentre i plugs in collagene e silicone sono disponibili sul mercato da molto tempo, le nuove tecnologie hanno prodotto plugs come gli SmartPLUG (della Millennium), che usano polimeri acrilici idrofobici,e gli Oasis Hydrogel Intracanalicular Long-term Plug, che usano materiali idrogel. Questi materiali cambiano forma sotto l’effetto della temperatura corporea e delle lacrime, permettendo al plug di modellarsi occludendo al meglio il dotto. Invece le Herrick, plugs a scomparsa della Lacrimedics, sono adatte per trattamenti di circa 4-6 mesi. Esse agiscono come se fossero impianti di collagene, ma hanno una durata molto maggiore. | |||||||
| Terapia fotodinamica per il trattamento del distacco sieroso dell’epitelio pigmentato retinico |
In questo studio prospettico un gruppo di pazienti affetti da distacco sieroso dell'epitelio pigmentato, in assenza di neovasi coroideali, è stato sottoposto a trattamento con terapia fotodinamica (PDT) allo scopo di valutare un eventuale effetto in termini di efficacia e di risoluzione della malattia. Sette occhi di 5 pazienti sottoposti consecutivamente al trattamento con PDT hanno risposto con una risoluzione del sollevamento associato a un miglioramento/stabilizzazione dell’acuità visiva. Articolo estratto da Retina, gennaio 2010 | |||
| Impianto Miniaturizzato: un'innovazione per la cura delle patologie retiniche |
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| Studi confermano ulteriormente la sicurezza e l’efficacia della LASIK |
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| Nuovi studi sostengono che una dieta salutare riduce il rischio di cataratta nelle donne |
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| Luglio è il mese per la protezione degli occhi dai raggi UV |
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| Lotta al glaucoma: novità entro la fine del 2010 |
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| La congiuntivite dei fumatori |
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| Elettrolisi: un minuscolo ago per il trattamento della trichiasi |
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| Le occhiaie: molte le cause ma pochi i trattamenti efficaci |
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| Si può migliorare ulteriormente la vista dopo un intervento di chirurgia refrattiva? |
Secondo studi preliminari, un accurato programma di allenamento della corteccia visiva in pazienti sottoposti a LASIK o ad un impianto di IOL Premium produce un evidente miglioramento della vista. Al “Congresso Internazionale sull’ablazione superficiale, Laser a femtosecondi e Cross Linking”, sono stati mostrati i risultati di due studi effettuati su pazienti reduci da LASIK o impianto di IOL Premium, ai quali è stato poi prescritto un allenamento della corteccia visiva tramite il programma computerizzato RevitalVision. Per entrambi i gruppi di pazienti, vi è stato un miglioramento della visione rispetto alle visite di controllo che precedevano l’inizio dell’allenamento.
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| Sai mettere le gocce negli occhi? |
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| La blefarite: conosciamola meglio |
La pulizia delle palpebre è essenziale nel trattamento della blefarite. Il vostro medico vi suggerirà quali prodotti utilizzare, se acqua calda o acqua salata, shampoo diluito con acqua calda o un prodotto specifico per la pulizia delle palpebre.
Dietro consiglio medico dovrete pulire giornalmente le palpebre per varie volte al giorno. | |||||
| Hai gli occhi storti? Non ti invito alla festa! |
In un secondo momento hanno chiesto a 118 bambini di età compresa tra i 3 e i 12 anni di scegliere chi, tra i bambini impressi sulle foto modificate e tra altrettanti bambini non affetti da strabismo, avrebbero voluto invitare alla propria festa di compleanno.
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| Iniziativa di prevenzione sul GLAUCOMA |
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| Cambieremo il colore degli occhi |
con conseguente aumento della pressione oculare che, se non controllata farmacologicamente, porta ad una grave malattia nota come glaucoma, che causa una lenta ma inesorabile perdita di vista.
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| Un farmaco per la Retinite Pigmentosa? |
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| Il tè verde fa bene agli occhi |
Questo studio, sviluppato in collaborazione con il “Journal of Agricultural and Food Chemistry”, è il primo che dimostra come il cristallino, la retina e altri tessuti oculari traggano benefici da sostanze come le catechine. Se ciò venisse confermato, si allungherebbe ulteriormente la lista dei già documentati effetti benefici di questa pianta che, dunque, potrebbe aiutare l’organismo a combattere patologie oculari comuni come il glaucoma.
Lo studio è stato condotto utilizzando topi come cavie da laboratorio ai quali hanno somministrato tè verde per un determinato lasso di tempo. Le susseguenti analisi effettuate sui tessuti oculari dei ratti hanno mostrato significativi livelli di assorbimento delle catechine all’interno delle varie strutture dell’occhio. Il livello più alto di gallocatechina è stato riscontrato nella retina, mentre l’umore acqueo ha assorbito una maggiore quantità di epigallocatechina. | |||
| L’acido valproico: una nuova arma contro la retinite pigmentosa |
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| Nel cheratocono, la PRK associata al Cross-Linking corneale consente un recupero visivo quasi perfetto |
MALATTIE CORNEO-CONGIUNTIVALI
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| LASIK: una valida opportunità per togliere gli occhiali |
La chirurgia refrattiva si è dimostrata, negli anni, sempre più efficace ed affidabile per ogni grado di miopia, offrendo risultati a lungo termine sempre più sicuri.
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| Lenti a contatto a 10 anni |
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| Addio colliri? |
ossia ben al di sopra del livello necessario ad inibire lo sviluppo di noti batteri come lo Staphylococcus aureus, lo Staphylococcus epidermidis e lo Streptococcus pneumoniae. | |||
| Non solo glaucoma |
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| Un chip sperimentale è capace di restituire la vista persa |
Nonostante alcuni pazienti non abbiano tratto giovamento dall'impianto retinico, la maggioranza dei soggetti sottopostisi all'intervento sono stati capaci di distinguere diversi oggetti dai colori sgargianti.
Uno dei primi pazienti a cui è stato impiantato il chip si chiama Miikka Terho, un finlandese, e in tutto la sperimentazione è stata effettuata su 11 pazienti. | |||
| Cataratta - Vedere nella nebbia |
Chirurgia della cataratta:
Sono destinate ai pazienti con astigmatismo corneale. Queste lenti di solito danno ai pazienti una buona qualità della visione per distante, come per le monofocali, ma rispetto a quest’ultime consentono di ottenere una minore dipendenza dagli occhiali. La maggior parte dei pazienti ha ancora bisogno di utilizzare gli occhiali per alcune attività, come ad esempio leggere o lavorare al computer.
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| Un microchip ridà la speranza a chi non vede |
Riceviamo e volentieri pubblichiamo un articolo divulgato sulla rivista Panorama.
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| Uno studio a lungo termine ha confermato una bassissima percentuale di complicazioni negli interventi di LASIK con laser al femtosecondo |
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| Rigenerazione del Nervo Ottico |
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| Lenti intraoculari toriche: una nuova opportunità terapeutica per l’astigmatismo miopico |
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| La vista dei bambini: cosa deve sapere un genitore |
I nostri figli sono il bene più prezioso che abbiamo, e osservare delle piccole accortezze ci può aiutare a proteggere la loro vista.
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| Lasik al femtosecondo anche a Napoli |
Finalmente è possibile effettuare anche a Napoli, proprio presso la nostra Struttura, la Lasik con il Laser al Femtosecondo (Ziemer Femto LDV), conosciuta anche come I-lasik o Intralase o Intralasik.
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| L'Avastin è efficace nella retinopatia diabetica grave |
Nel trattamento della retinopatia diabetica grave, la somministrazione di Avastin all'interno del corpo vitreo, prima della vitrectomia, può determinare eccellenti esiti clinici; inoltre, l'Avastin facilita le manovre del chirurgo e riduce le complicanze che potrebbero verificarsi durante l'intervento o nei giorni successivi. È quanto emerge da uno studio coordinato da Li-Qin Zhao, dell'ospedale Xinhua di Shanghai (Cina), che ha usato la metodologia della Cochrane collaboration. Lo studio ha preso in esame i risultati intraoperatori e postoperatori.
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| L'avventura di una giovane donna con la cataratta |
Avevo 38 anni quando ricevetti la scioccante notizia dalla mia oculista. "Carola, ti si sta sviluppando una cataratta in entrambi gli occhi. Sarebbe opportuno che tu ti consultassi con un collega chirurgo."
Io non avvertivo nessun dolore. Dato che ero legalmente "non-vedente" (il mio occhio buono aveva meno di un cinquantesimo di vista naturale), io in realtà non mi rendevo nemmeno conto del problema. In quel periodo, anche con le mie lenti a contatto, riuscivo al massimo a vedere uno o due decimi. Non so come riuscivo a superare la visita per la patente! Feci come mi disse la mia oculista, e mi recai da un noto chirurgo oculista di Napoli. Questi mi disse, invece, che io avevo già una cataratta matura in un occhio e che nell'altro era in via di formazione. Avevo sviluppato una cataratta di tipo "sotto-capsulare", che rendeva opaca la parte posteriore del mio cristallino, dovuta alla gran quantità di iniezioni e pillole di cortisonici che avevo dovuto assumere per l'artrite reumatoide di cui soffrivo da alcuni anni.
E cosa fare quando il “velo” che ricopre i tuoi occhi ti complica la vita? La risposta è una sola: affidarsi alla chirurgia. Una volta che tu e il tuo medico avete deciso che non si può aspettare, è opportuno stabilire una data per l’intervento. Io mi sono sottoposta all'operazione in entrambi gli occhi a distanza di 4 mesi l’uno dall’altro. Da allora sono trascorsi 7 anni e so che i progressi della medicina consentono, al giorno d’oggi, una maggiore scelta sui cristallini artificiali da impiantare, se a “fuoco fisso” o multifocali, i quali permettono una corretta visione a tutte le distanze, senza nemmeno avere più bisogno di indossare occhiali da lettura!
Sono rimasta sveglia e lucida per tutta la durata dell’operazione. A meno che tu e il tuo medico non lo riteniate necessario, per rendere meno stressante l’intervento o per vincere qualche sorta di “paura”, non vi sono motivi per richiedere l’anestesia totale. Io ero molto nervosa durante la prima operazione e non ho voluto addormentarmi, così ho avuto il piacere di scoprire che l’intervento era durato meno di mezz’ora! Una volta effettuata la prima incisione e rimosso il cristallino, non avevo più la possibilità di guardare fino alla completa installazione della nuova lente. Al termine dell’operazione mi venne applicata una benda protettiva sull’occhio che mi fu rimossa il giorno dopo. Nelle prime ore dopo l'intervento, dal mio occhio fuoriuscì molto liquido. Sentivo un senso di corpo estraneo nell'occhio operato.
In conclusione, posso affermare con certezza che i miei cristallini artificiali sono la miglior cosa riguardante la mia Salute che mi sia mai potuta capitare. |
| Pascotto - Istituto per la Salute per gli Occhi |
Benvenuti nel sito del Centro Oculistico Pascotto.
Ci auguriamo di entrare in contatto diretto con voi non solo per questioni professionali, ma anche per offrirvi un luogo familiare ed amichevole dove ci si possa sentire a proprio agio.
Il Centro Oculistico Pascotto offre una gamma completa di servizi medici e chirurgici per la cura della cataratta con impianto delle nuove IOL premium, il glaucoma, le malattie retiniche, il cheratocono, avvalendosi della recente innovazione terapeutica costituita dal cross-linking corneale, l’oculistica pediatrica e lo strabismo. Particolare rilievo viene posto alla diagnostica e alla cura di miopia, ipermetropia, presbiopia, astigmatismo, visione doppia (diplopia), occhio pigro (ambliopia) ed altri disturbi visivi. La correzione con laser ad eccimeri dei principali difetti di vista (miopia, ipermetropia, astigmatismo) viene effettuata tramite tecnica Prk, Lasik, o la più evoluta FemtoLasik, ad elevato contenuto tecnologico.
Sono a disposizione varie, comode localizzazioni per le visite oculistiche, a Napoli, nel centralissimo Corso Umberto I (in uno dei celebri Quattro Palazzi di Piazza Nicola Amore) ed a Soccavo, presso un noto Istituto Diagnostico della città; a Caserta, in via Roma, una delle principali arterie della città.
Ecco le nostre procedure diagnostiche Esame del Campo Visivo, OCT, Topografia corneale, Pachimetria corneale, Schema di Hess-Lancaster, Esame del fondo oculare digitalizzato
E le nostre principali procedure chirurgiche PRK, FEMTOLASIK, LASIKPer la correzione con laser ad eccimeri di miopia, ipermetropia ed astigmatismo
Chirurgia della CatarattaRimozione del cristallino opaco e sostituzione con cristallino artificiale. La tecnica consente anche l’eliminazione di buona parte dei difetti di vista (ipermetropia, miopia, astigmatismo, presbiopia)
Impianti di lenti fachichePer la correzione di miopia ed ipermetropia di grado elevato
Cura del cheratocono- Cross-linking corneale
Chirurgia del Distacco di Retina- Cerchiaggio Episclerale
PRELEX (Sostituzione del cristallino per la correzione della presbiopia)Rimozione del cristallino del paziente (con o senza cataratta) e sostituzione con impianto di lente multifocale per la correzione dei difetti di vista sia per lontano che per vicino
BlefaroplasticaPer la correzione estetica e funzionale delle alterazioni palpebrali
Chirurgia degli Annessi OculariAsportazione di xantelasmi, cisti, verruche palpebrali, calazi, pterigi, ecc. |

